Prati, poca neve ma fioccano le polemiche

11 Gennaio 2020

Un gruppo di operatori: «Gli impianti non sono pronti». Replica il gestore: «Se nevica apriamo»

PIETRACAMELA. «Vogliamo dei chiarimenti sulla situazione di precarietà in cui si trova per l’ennesima volta la stazione sciistica e abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Provincia che ci riceverà mercoledì prossimo». Queste le parole di una nota inviata da Antonio Riccioni a conclusione dell’incontro di ieri pomeriggio di una parte degli operatori turistici di Prati di Tivo che lamentano la mancata ripartenza della stagione invernale per una serie di motivazioni. In primis perché gli impianti del Pilone e la seggiovia quadriposto a loro detta «non sono pronti ad aprire in caso di neve per il ritardo della consegna dei lavori di manutenzione e quindi dei collaudi». L’altro problema è che non si può procedere all’innevamento artificiale perché i cannoni sono posizionati, ma mancano le pompe per il tiraggio dell’acqua rimosse dall’invaso per il rinnovo in itinere della concessione tra la Sea e la Regione. «L’impianto di innevamento non può essere utilizzato», continuano gli operatori turistici, «perché “qualcuno” in estate ha smontato le pompe che sono un bene pubblico. Per questa cosa abbiamo deciso di procedere con una lettera di chiarimenti da indirizzare alla Sea, al Comune, Regione, Asbuc, Provincia, Gst». Infine gli operatori si chiedono perché gli esploditori antivalanga Obelix ancora non vengono installati. «Un investimento di oltre un milione di euro», hanno concluso, «di cui non si sa ancora niente. Non diamo la colpa al gestore e apprezziamo gli sforzi del presidente Di Bonaventura e proprio a lui vogliamo illustrare la nostra situazione. I Prati non meritano tutto questo». Il gestore degli impianti Marco Finori, presente alla riunione, ha poi replicato che «se arriva la neve gli impianti sono pronti ad aprire e che sono arrivate in questi giorni le frequenze degli Obelix e tra una ventina di giorni verranno installati. Mai come quest’anno la politica si è mossa in anticipo per affidare le manutenzioni e il presidente Di Bonaventura è riuscito a far cambiare la fune recisa della seggiovia del Pilone a qualsiasi costo e in un mese, impresa che non sarebbe riuscita a nessuno. Infine sono stati rifatti tutti gli imbarchi e gli sbarchi della funivia e i miei dipendenti hanno lavorato anche il giorno di Natale». Il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia dice che «sulle pompe ci stiamo adoperando per sbloccare il rinnovo della concessione tra la Sea e la Regione».
Adele Di Feliciantonio
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