Prati, si attende la risposta della ditta Persia

La Provincia punta a definire al più presto nuova proprietà degli impianti e gestione pluriennale
TERAMO. C’è attesa sul futuro del comprensorio sciistico del Gran Sasso. L’attenzione è puntata tutta sulla decisione che prenderanno i fratelli Persia, dell’omonima ditta di Tottea, riguardo l’acquisto del lotto degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva. L’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano (Gst) ha deciso, infatti, dopo la defezione del gestore Marco Finori venerdì scorso dal notaio per la firma dell’atto di acquisto delle attrezzature a un milione e 650mila euro, di revocare la vendita a Finori e di convocare la ditta Persia come secondo proponente in graduatoria sperando che confermi l’offerta di un milione e 520mila euro fatta alcuni mesi fa. Altrimenti si dovrà procedere a un nuovo bando con il rischio che i tempi si allunghino.
«Arrivare a una nuova proprietà delle attrezzature e a una gestione pluriennale è il principale obiettivo», ha spiegato il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura dopo una riunione tecnica dell’ente proprio sui Prati, «stiamo lavorando e non ci fermiamo perché vogliamo chiudere al più presto e nel migliore dei modi questa vicenda per dare certezza alla montagna teramana», ha aggiunto, «e speriamo che già domani (oggi, ndc) si possa muovere qualcosa sul fronte vendita».
Intanto la mancata sottoscrizione da parte di Finori approda in Commissione garanzia, vigilanza e controllo della Provincia, convocata ieri dal presidente e consigliere di minoranza Luca Pilotti. «È necessario avere una fotografia della situazione attuale e individuare il percorso da intraprendere», ha spiegato, «affinchè la questione possa giungere a una soluzione che non sia solo quella di aprire gli impianti nella prossima estate, ma di assicurare la fruibilità degli stessi nei prossimi anni nell’interesse degli operatori e di riconoscere ai territori la dignità e l’attenzione che meritano». Per questo verranno fissate varie sedute della commissione. «Procederemo con le audizioni del liquidatore della Gst Gabriele Di Natale, dell’avvocatura della Provincia e dei sindaci di Pietracamela e Fano Adriano», ha concluso Pilotti.
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

