Prati, si scia ma è difficile arrivarci
PIETRACAMELA. I cinquanta centimetri di neve caduti a Prati di Tivo fanno ben sperare nella stagione sciistica dopo il travagliato iter per la gestione degli impianti, anche se la beffa è sempre in...
PIETRACAMELA. I cinquanta centimetri di neve caduti a Prati di Tivo fanno ben sperare nella stagione sciistica dopo il travagliato iter per la gestione degli impianti, anche se la beffa è sempre in agguato.
Da ieri, infatti, tutti gli impianti sono aperti, ma la strada per raggiungere la località è una lastra di ghiaccio. «Non aver sparso sale nelle ore precedenti la nevicata e il passaggio dei mezzi spalaneve a neve caduta ha fatto sì che adesso il manto è compattato e rende difficile la percorribilità anche dei mezzi dotati di dispositivi antineve», diceil direttore degli impianti Antonio Riccioni. Una protesta la sua a cui è aggiunta quella di altri operatori turistici della zona che vedono nella neve una grossa occasione di rilancio della stagione e che si augurano che il problema venga risolto già nelle prossime ore.
Un rilancio che gli operatori del settore attendono da tempo e che adesso sembra più vicino grazie al nuovo contratto di gestione degli impianti di risalita che vede la firma da parte della Siget, capofila del costituendo ma non ancora formalizzato consorzio di operatori del comprensorio teramano del Gran Sasso, e che prevede un canone d'affitto di 100mila euro l’anno e una partecipazione agli utili del 10% per incassi da 500 mila euro in su. Un accordo per cui nei giorni scorsi lo stesso presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha espresso enorme soddisfazione, sottolineando in più occasioni come sia «il momento di costruire insieme un percorso che ci porti ad assumere le necessarie e indispensabili scelte strategiche guardando al lungo periodo».

