Prato rinsecchito nel parcheggio a pagamento di Roseto

11 Settembre 2017

ROSETO. I nuovi parcheggi di via Colombo versano in uno stato di totale abbandono. Il prato verde delle piazzole non c’è più, letteralmente rinsecchito dopo la siccità estiva, molte piastre si sono...

ROSETO. I nuovi parcheggi di via Colombo versano in uno stato di totale abbandono. Il prato verde delle piazzole non c’è più, letteralmente rinsecchito dopo la siccità estiva, molte piastre si sono alzate e di conseguenza trasportate via dai mezzi in movimento, e anche le rose piantate a ridosso del muro della linea ferroviaria sono rimaste senza alcuna manutenzione mentre invece crescono rigogliose le erbacce.
Insomma l’opera che fu decisa e avviata dalla precedente amministrazione e portata a termine da quella attuale, non è più quel biglietto da visita che gli ideatori avevano promesso alla città. Certo i posti auto sono sempre a disposizione ma l’immagine dei luoghi lasciano molto a desiderare. «Ci sono stati problemi nell’impianto di irrigazione», dice l’assessore alle manutenzioni Nicola Petrini, «e infatti il dirigente Marco Scorrano ha già fatto una contestazione all’impresa che ha realizzato i lavori». L’assessore dunque conferma che la lunga distesa di erba verde, sulla quale sostavano le auto, è andata irrimediabilmente perduta durante la stagione calda a causa del malfunzionamento dell’impianto di irrigazione. Ma dice anche di più: «I nostri uffici hanno avviato un’indagine tecnica sull’esecuzione dei lavori perché si deve accertare fino a quando la ditta che ha piantumato il prato e le rose avrebbe dovuto effettuare le attività di cura e manutenzione del manto erboso per la sua completa ripresa». Il nuovo parcheggio era stato restituito al Comune a metà dicembre del 2016, mentre l’apertura ufficiale della sosta alle auto era arrivata nel febbraio del 2017. Ora che l’erba si è seccata il Comune vuole sapere se la ditta Giardì doveva proseguire con la manutenzione del prato e la cura delle rose anche durante gli ultimi mesi estivi.
Mirella Lelli
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