Precari ed esternalizzazioni, nodi da sciogliere

18 Luglio 2020

I sindacati sollecitano le stabilizzazioni e un confronto sui servizi appaltati all’esterno

TERAMO. Polemica sui conti del Ruzzo, intervengono le segreterie di Femca, Filctem e Uiltec, con la Rsu aziendale. I sindacati ritengono «indiscutibile» il richiamo fatto dall’Ersi a una gestione che riporti la Ruzzo Reti nell’alveo di un equilibrio economico-finanziario che garantisca una prospettiva di crescita consolidata. Ma non ritengono che si possa considerare genericamente il costo del lavoro come l’unica causa delle criticità evidenziate.
I sindacati parlano di un notevole ricorso a lavoratori precari in somministrazione (alcuni da oltre dieci anni) i quali sono inseriti strutturalmente nell’organizzazione aziendale, a causa del lungo blocco delle assunzioni. E i tre sindacati ricordano che hanno firmato un accordo di prossimità «che è finalizzato al superamento definitivo della precarietà mediante l’avvio di selezioni del personale in un settore le cui caratteristiche non giustificherebbero tale tipologia contrattuale».
Negli ultimi mesi, inoltre, l’azienda ha interrotto il rapporto di lavoro somministrato a 6-7 lavoratori con anzianità pluriennale ed esperienza in attività rilevanti, senza motivi evidenti, specificano i sindacati, che chiedono di riconsiderare «la decisione nell’ambito di una soluzione complessiva e condivisa del problema. Tutto ciò oltre a determinare fortissime preoccupazioni tra i lavoratori sulle prospettive future, suscita perplessità sulle motivazioni alla base dell’accordo di prossimità condiviso: garantire continuità occupazionale a questi lavoratori, necessari ad assicurare il servizio, in funzione di un percorso di stabilizzazione da perfezionare attraverso selezioni pubbliche».
Femca, Filctem e Uiltec non hanno apprezzato i toni della polemica degli ultimi giorni: avrebbero preferito «un atteggiamento concreto volto alla soluzione delle criticità che in altri contesti simili (Sasi spa) hanno trovato soluzioni definitive. Il superamento del precariato oramai cronico consentirebbe anche di cogliere l’obiettivo, sollecitato dall’Ersi, del consolidamento del costo del lavoro attraverso l’abbattimento dei costi di fornitura che si erogano alle società di intermediazione dei lavoratori in somministrazione».
Altra questione, su cui i sindacati hanno chiesto un confronto, riguarda «l’esternalizzazione di alcuni servizi, secondo noi di primaria importanza (quali ad esempio sicurezza, servizio legale, recupero crediti, letture contatori, call center, front office, ricorso alle partite Iva, e altro), nonostante la presenza di adeguate professionalità nell’azienda con esperienza specifica». L’obiettivo è reinternalizzarli.