Precipita sul Corno Grande, 16enne grave

2 Novembre 2020

Ferito anche il 27enne in cordata con lui. I due alpinisti di Magliano de’ Marsi hanno fatto un volo di centro metri

PIETRACAMELA. Una placca di ghiaccio si stacca a causa del vento e due alpinisti in cordata scivolano per cento metri sul Gran Sasso: hanno 27 e 16 anni. Il più giovane è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Teramo, l’altro è ferito ma non in pericolo di vita. Il drammatico incidente è avvenuto nella tardissima mattinata di ieri sul versante settentrionale del Corno Grande, a quota 2700 metri. Gli alpinisti sono entrambi di Magliano de’ Marsi: uniti dalla passione per la montagna, descritti come esperti nonostante la giovane età, con alle spalle anche arrampicate sulle Alpi.
Secondo una prima ricostruzione i due ieri mattina hanno preso la via dalla morena del ghiacciaio, sotto la parete del Calderone, oltre 200 metri in dislivello sopra il rifugio Franchetti che è la base per arrivare ai piedi della parete. Dopo la scivolata sono rimasti appesi in cordata e, secondo i tecnici del Soccorso Alpino, a causa della caduta si è tranciata anche una corda che era rimasta incastrata in uno spuntone di roccia tagliente. A quel punto i due sono precipitati giù per circa 100 metri in punti diversi della parete rocciosa del massiccio del Gran Sasso. A dare l’allarme è stato un escursionista e in poco tempo gli alpinisti sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso alpino e dai medici intervenuti a bordo dell’eliambulanza. I due sono stati recuperati dopo un lungo e complesso intervento di e trasportati all’ospedale Mazzini di Teramo.
Il più giovane, che è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ha riportato politraumi in particolare al cranio, al torace, al bacino e all'addome: gli è stata asportata la milza e stabilizzato il bacino. Meno gravi le condizioni del 27enne che ha partecipato anche alle operazioni di soccorso nella tragedia di Rigopiano. Il 16enne qualche anno fa ha perso il padre trovando nell’amico una figura di riferimento.
(ha collaborato
Federica Di Marzio)
©RIPRODUZIONE RISERVATA