Premiata la cardiochirurgia che punta ai 600 interventi

4 Aprile 2016

TERAMO. La cardiochirugia teramana premiata, ieri nella sala della provincia di Pescara. Il riconoscimento è arrivato nell’ottava edizione del premio “Medicina Abruzzo” che viene organizzato dall’asso...

TERAMO. La cardiochirugia teramana premiata, ieri nella sala della provincia di Pescara. Il riconoscimento è arrivato nell’ottava edizione del premio “Medicina Abruzzo” che viene organizzato dall’associazione culturale “Ulisse 2000” in collaborazione con medici di base e l’associazione “Amico Medico”.

A ritirare il premio Marco Di Eusanio, che ha assunto la direzione del centro da 10 mesi. Insieme a lui, l’equipe composta da Paolo Berretta, Marco Ciocca, Sergio Cirmeni, Mauro Di Eusanio, Fabrizio Di Pietrantonio, Ugo Minuti, Carmine Villani.

«In questo periodo è stato svolto un importante lavoro sia sul piano quantitativo che qualitativo», spiega Di Eusanio, «sul piano quantitativo si è registrato un incremento del 36% dell'attività cardiochirurgica per il 2015 rispetto all'anno 2014 (559 contro 410 interventi cardiochirurgici maggiori) con una proiezione di attività per l'anno 2016 di oltre 600 interventi cardiochirurgici maggiori». Di fatto l'attività cardiochirurgica svolta nel 2015 è stata la più alta degli ultimi 10 anni. «E’ da ricondurre ad un efficace collaborazione con cardiologi e medici di base del territorio regionale ed extra-regionale», osserva il primario.

Sul piano qualitativo la divisione è stata impegnata nell'applicazione di tecniche innovative e moderne per il trattamento di tutte le patologie cardiache. In particolare sono ormai divenuti routinari gli approcci mini-invasivi per il trattamento sostitutivo e riparativo della valvola aortica e mitrale per i quali, insieme al trattamento di tutta la patologia dell'aorta toracica in tutti i suoi segmenti la cardiochirurgia di Teramo è oggi considerata centro di riferimento a livello nazionale. «Tutto questo lavoro è stato possibile grazie al rinnovato entusiasmo e capacità delle equipe di cardiochirurgia, cardioanestesia e cardiologia che si avvalgono del prezioso lavoro di validissimi infermieri professionali e tecnici specializzati», conclude Di Eusanio. (a.f.)

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