Premiata per la sua ricerca sul Parkinson

MONTORIO. La montoriese Simona Eleuteri, 40 anni, è stata premiata, tra i 198 ricercatori selezionati in sei aree dal comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi, nel corso della...
MONTORIO. La montoriese Simona Eleuteri, 40 anni, è stata premiata, tra i 198 ricercatori selezionati in sei aree dal comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi, nel corso della cerimonia di consegna dei Grant 2019 all’Università degli Studi di Milano. Selezionata insieme ad altri 20 ricercatori nel campo delle Neuroscienze per lo sviluppo di un farmaco capace di bloccare la morte neuronale e la progressione del Parkinson, verrà sostenuta nel corso di questo anno dalla britannica Stannah, che ha finanziato la sua borsa di ricerca.
Diplomatasi al liceo scientifico Einstein di Teramo, con una laurea in Scienze Biologiche conseguita all’Università di Bologna e un dottorato in Neuroscienze conseguito tra Bologna e l’Epfl di Losanna (Svizzera), Simona ha lavorato per tre anni in America all’Università della California e dal 2015 è rientrata in Italia, a Milano, dove ha lavorato prima all’Università Vita-Salute San Raffaele ed ora all’Istituto clinico Humanitas, dove dirige una ricerca sul Parkinson. «La ricerca», spiega, «ha evidenziato fattori genetici e biologici associati al Parkinson. Durante i miei anni di studio negli Stati Uniti ho individuato una proteina (VPS35) capace di ridurre gli aggregati tossici presenti nei malati di Parkinson. Questo progetto prevede lo sviluppo di un nuovo approccio farmacologico basato sull’aumento della proteina VPS35 nel sistema nervoso centrale che blocchi la morte neuronale». La ricercatrice guarda al futuro e prevede, in tempi rapidi, una nuova terapia che dia speranza ai malati di Parkinson.
Catia Di Luigi

