Premio Teramo, parte il rilancio A settembre il nuovo bando

17 Luglio 2021

Tra i componenti della giuria anche Scorranese, Manzini e Di Iacovo. Il presidente è Gambacorta Il sindaco D’Alberto: «Dopo il terremoto e la pandemia, al via anche la ricostruzione culturale»

TERAMO. L'edizione del rilancio. Così l'assessore comunale alla cultura Andrea Core definisce il Premio Teramo per un racconto inedito 2021/2022. Il bando sarà pubblicato a settembre; la giuria è stata stravolta e lo sarà ogni due anni; la premiazione ci sarà in primavera ma l'attesa vedrà andare in scena incontri culturali con nomi illustri del panorama letterario italiano. Questa la cornice dentro la quale si muove l'edizione numero 46 del Premio Teramo che anche quest'anno vede nell'editore Paolo Ruggieri un solido timoniere. Confermato segretario, insieme all'amministrazione comunale ha rimodulato il concorso letterario con lo scopo di renderlo più vivace ed attento alle nuove tendenze letterarie.
Ieri mattina all'Ipogeo di Teramo c'è stata la presentazione del Premio. A fare gli onori di casa l'assessore Core e il sindaco Gianguido D'Alberto; ad illustrare novità e organizzazione il segretario Ruggieri e il presidente di giuria Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario, già segretario del Premio. Presenti anche due componenti della giuria: gli scrittori Giulia Caminito e Fabio Bacà. «Il Premio riprende il proprio cammino con una novità importante, decisa con l'amministrazione comunale: il completo rinnovamento della commissione giudicante che muterà ogni due edizioni», ha spiegato Ruggieri, « «una scelta dettata da una fisiologica esigenza di rinnovamento e rilancio del Premio, in linea con alcuni dei suoi principi fondanti: proiettarsi in una dimensione nazionale senza perdere di vista quella regionale e dare spazio agli autori più giovani». «Per me si tratta di un felice ritorno al Premio dopo aver avuto l'onore di esserne segretario e giurato in passato: l'obiettivo di rilancio ci spinge a fare il massimo per lasciare la migliore eredità possibile a chi verrà dopo», ha aggiunto Gambacorta. Il tema del rilancio è caro agli amministratori: «Col Covid la cultura ha pagato prezzo altissimo, ma c'è tanta voglia di ripartire: nuova linfa e un cambio di passo del Premio ci fanno guardare avanti con grande fiducia» ha detto Core. Di ricostruzione culturale oltre che materiale dopo il sisma e dopo la pandemia, ha parlato il sindaco D'Alberto che sente come un «dovere» le azioni di rilancio di manifestazioni culturali così importanti.
A settembre verrà pubblicato il bando, entro il 10 febbraio 2022 dovranno essere inviati i racconti. Le sezioni restano invariate: Premio Teramo, Premio Mario Pomilio per uno scrittore abruzzese, Premio Giacomo Debenedetti per uno scrittore under 35. Il concorso è aperto a tutti e non prevede costi di partecipazione. Da fine agosto torna anche “Aspettando il Premio Teramo”: incontri letterari con scrittori e giornalisti, compresi i componenti della giuria. Prima data da segnare è il 31 agosto, con Donatella Di Pietrantonio e il suo “Borgo Sud”. Gli organizzatori stanno mettendo a punto anche un evento dedicato a Pomilio per celebrare i cento anni dalla nascita. Agli sponsor storici, Fondazione Tercas, Lions Club Teramo e Panathlon International Club Teramo, quest'anno si unisce la Marcozzi Costruzioni che darà un proprio riconoscimento ad un autore che ha dedicato la sua opera alla rigenerazione urbana. Con Gambacorta, Caminito e Bacà, ci saranno in giuria: lo scrittore Giovanni Di Iacovo, la giornalista Roberta Scorranese, la scrittrice Gaia Manzini, la docente universitaria e autrice Cristiana Lardo. Il nuovo filone aperto dagli organizzatori vedrà il vincitore del Premio entrare a far parte della giuria nell'edizione successiva.
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