Prende a testate la convivente per i soldi delle slot-machine

Finisce a processo un 43enne teramano accusato di aver chiuso in casa e picchiato la donna Era accusato anche di sequestro di persona ma per questo reato il giudice lo ha prosciolto
TERAMO. Voleva i soldi per giocare alle slo- machine e per averli non ha esitato a chiudere in casa la compagna, prenderla a testate e lanciarle addosso piatti e bicchieri. È con la pesante accusa di lesioni aggravate che un 43enne teramano è finito a processo al termine dell’udienza preliminare che si è svolta ieri mattinata davanti al gup Roberto Veneziano. L’uomo era accusato anche di sequestro di persona proprio per aver chiuso a chiave la donna in casa impedendole di uscire, ma per questa ipotesi di reato il giudice ha disposto il non luogo a procedere.
I fatti, secondo la ricostruzione ipotizzata dalla Procura (pm titolare del fascicolo Silvia Scamurra) risalgono ad un anno fa. Una mattina l’uomo avrebbe bloccato in casa la donna, dopo aver chiuso a chiave la porta d’ingresso e tenute con sè le chiavi. L’avrebbe privata anche del suo telefono cellulare impedendole così di chiedere aiuto. Dopo averla buttata giù dal letto l’avrebbe aggredita brutalmente prendendola a testate e chiedendole dei soldi che lui aveva già speso per giocare alle slot-machine. In un crescendo – secondo l’accusa l’uomo era anche ubriaco – avrebbe continuato a colpire la donna tirandole addosso anche piatti e bicchieri. Inoltre, oltre ad averla presa a testate, l’avrebbe colpita al volto con schiaffi e pugni, le avrebbe strappato i vestiti che aveva addosso continuando ad urlare e a chiedere i soldi. Solo quando, probabilmente complice l’alcol, l’uomo si era addormentato, la donna era riuscita a chiedere aiuto. Per lei, medicata al pronto soccorso dell’ospedale, una prognosi di venti giorni. Per lui la denuncia per lesioni aggravate dal fatto commesso ai danni della convivente e con l’uso di armi improprie. Poi la successiva richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura e il processo con la prima udienza fissata nel mese di ottobre.
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