«Preparatevi all’esodo di alunni sulla costa»

31 Gennaio 2017

Tortoreto, l’associazione “Alta Marea” sollecita misure sul possibile aumento di iscrizioni

TORTORETO. Le scuole sovraffollate e fatiscenti di Tortoreto, ma anche di latri centri, davanti al rischio di un boom di iscrizioni da parte di chi fugge dall'entroterra: «Sulla costa è urgente una pianificazione, altrimenti a settembre si rischia il caos». L'allarme viene dall'associazione tortoretana Alta Marea guidata dall'insegnante Elena Riccitelli.

Emergenza maltempo e nuovo sciame sismico, infatti, nelle ultime due settimane hanno provocato un repentino popolamento della costa vibratiana, con decine di famiglie teramane e aquilane che vi si sono trasferite, per ora temporaneamente. Stremati dalla situazione di allerta dell'entroterra, però, in tanti sembrano valutare la possibilità di un trasferimento definitivo, cosa che potrebbe acuire problematiche annose della costa, come quella del sovraffollamento delle scuole. Spiega la Riccitelli: «La maggior parte degli edifici scolastici sono vecchi e fatiscenti e, nonostante questo, presentano già classi "pollaio" fuorilegge e da bandire, dove la mancata osservanza dei parametri non va solamente a discapito dell'apprendimento degli studenti per il raggiungimento degli obiettivi formativi, ma della loro vita in caso di emergenza. Questo, nonostante gli uffici scolastici regionali avrebbero sempre dovuto garantire controlli per evitare il sovraffollamento».

Aggiunge quindi il presidente di Alta Marea: «Noi insegnanti siamo in prima linea e vogliamo essere messi nella condizione di poter attuare al meglio il piano di evacuazione qualora se ne presentasse la necessità. Auspico che i dirigenti scolastici abruzzesi chiedano l'annullamento della deroga che consente l'aumento del 10% di alunni per classe, che venga rispettato il numero stabilito dalla legge per le classi con presenza di handicap e che venga sancito il rapporto dello spazio minimo da destinare a ciascun alunno. Mentre tutte le istituzioni devono pensare subito (tra non molto verranno definiti gli organici per il prossimo anno) a come risolvere il cronico problema della carenza di aule, per evitare che a settembre si generi il caos. Già oggi, infatti, si vivono forti timori e polemiche da parte dei genitori, non oso a pensare al clima di tensione con un eventuale boom di iscrizioni sulla costa». Il riferimento è soprattutto al dibattito sulla sicurezza delle scuole sorto a Tortoreto dopo lo sciame sismico di agosto e ottobre, che ha riportato al centro il tema del nuovo polo scolastico, ma ha anche provocato una spaccatura del fronte dei genitori e gravi denunce contro il Comune.

Per Tortoreto, secondo l'insegnante, la via da percorrere con urgenza è la riapertura del plesso del centro storico chiuso da troppo tempo per lavori: «Permetterebbe, mantenendo attiva la scuola di Salino, di alleggerire il numero degli studenti ospitati nelle classi di tutti i plessi tortoretani e, di conseguenza, anche la tensione».

Luca Tomassoni

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