Presa la banda dei Tir, quattro arrestati

29 Settembre 2023

I carabinieri smantellano organizzazione accusata di 12 colpi. I basisti sono di Mosciano e Bellante, a rubare erano foggiani

TERAMO . Partivano dalla provincia di Foggia per rubare camion e attrezzature da cantiere sulla costa tra Teramo e Ascoli e nel Chietino. Ad aiutarli c’erano basisti che individuavano le aziende a cui sottrarre i mezzi e gli strumenti di lavoro che poi venivano rivenduti in Puglia. Il sistema è stato scoperto e smantellato dai carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale, guidato dal colonnello Pasquale Saccone, che hanno arrestato i quattro responsabili dei colpi.
Si tratta di G.F. 33 anni di Bellante, B.G. 55 anni di Mosciano, S.A. 40 anni di Foggia e B.B. 19 anni anch’egli di Mosciano. I primi tre, sulla base dell’ordinanza firmata dal gip di Teramo, sono stati portati in carcere, mentre il quarto si trova ai domiciliari. L’accusa nei loro confronti è di aver messo a segno 12 furti nel periodo tra gennaio e maggio di quest’anno, per un valore di oltre due milioni di euro. Una parte della refurtiva è stata recuperata dai militari che, nel corso del blitz in cui è stata sgominata la banda, hanno ritrovato e restituito ai proprietari tre autocarri, due martelli pneumatici, una benna, una fresa, un rullo e una trivella. Il meccanismo, ricostruito dai carabinieri nel corso delle indagini, con cui venivano compiuti i raid ai danni delle aziende prese di mira era ben collaudato.
Il territorio costiero ma anche del primo entroterra vibratiano era costantemente perlustrato dai basisti, due degli arrestati, che giravano per cantieri e depositi dove individuavano i mezzi da rubare. Per i furti intervenivano dunque i foggiani che, prelevati camion e attrezzature li portavano in Puglia. Qui la refurtiva veniva riciclata. I camion in particolare venivano ripunzonati, modificandone di fatto il numero di telaio, o comunque smembrati per venderne le diverse parti come pezzi di ricambio. Nel corso delle indagini sui colpi coordinate dalla procura teramana, tra l’altro, a metà maggio i carabinieri avevano arrestato in flagranza due componenti della banda, uno dei quali figura nell’ordinanza che ha fatto partire il blitz di ieri. Entrambi erano stati sorpresi nel parcheggio di una ditta di trasporti a Tortoreto mentre tentavano di allontanarsi a bordo di due mezzi pesanti. I quattro destinatari delle misure cautelari avrebbero collegamenti con la criminalità organizzata pugliese ma, stando ai riscontri degli investigatori, non farebbero parte dei clan. L’operazione è stata chiamata dai carabinieri “Poker d’assi” in quanto gli indagati commissionavano i furti facendo riferimento alle caratteristiche tecniche dei camion. I più richiesti, da destinare alla ricettazione, erano proprio quelli con quattro assi, ma venivano rubati anche quelli con tre o due assi.
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