Prese le ladre acrobate in fuga da un balcone

Scerne, una rom di 18 anni e una di 14 stavano rubando in un appartamento Hanno cercato di scappare dai carabinieri che però le hanno bloccate
PINETO. La scena era quella del celeberrimo film “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock ma in chiave moderna e più cruda.
Nel tardo pomeriggio di martedì un passante a Scerne di Pineto ha notato due giovani donne intente ad armeggiare con un grosso cacciavite sulla serratura del portone di ingresso di una palazzina. Ha capito subito che erano due ladre e ha chiamato i carabinieri di Pineto. I militari – agli ordini del comandante della compagnia di Giulianova Vincenzo Marzo – dopo pochi minuti sono giunti sul posto e questa tempestività ha bloccato l’impresa delle due ladre che nel frattempo erano già entrate in un appartamento al primo piano.
Ma le due malviventi si sono accorte che era arrivata la macchina dei carabinieri. Hanno capito che qualcuno stava salendo lungo le scale e a quel punto l’unica via di salvezza erano i balconi. Così hanno tentato invano di fuggire aggrappandosi al balcone dell’abitazione. Ma c’era un altro carabiniere ad aspettarle in basso. Sono dunque state bloccate: si tratta di S.N. 18enne e di una 14enne, entrambe rom provenienti da uno dei tanti campi nomadi di Roma. Per la diciottenne sono scattate le manette e, dopo le formalità di rito, è stata denunciata alla Procura presso il tribunale di Teramo e portata agli arresti a Castrogno. La ragazzina, invece, è stata denunciata alla Procura presso il tribunale dell’Aquila e riconsegnata ai genitori, venuti a riprendersela a Giulianova. L’accusa, per entrambe, è di furto aggravato e porto abusivo di strumenti atti allo scasso in quanto avevano due grossi cacciaviti e un grimaldello, che sono stati sequestrati. Ieri infine si è svolta l’udienza di convalida per la maggiorenne: due anni di reclusione, pena sospesa.
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