Presentato il residence che sorgerà al posto dell’area delle baracche

25 Agosto 2020

La società di Pineto che ha acquistato il terreno dal Comune costruirà tre palazzine di lusso. E pensa a un progetto simile anche a Giulianova

ROSETO. Sorgeranno tre palazzine di lusso con una piscina centrale sull’ex terreno delle baracche. Ad occuparsi della realizzazione dell’opera sarà l’Abba Luxury Estate srl, realtà immobiliare di Pineto che, dopo una trattativa avviata lo scorso novembre ma conclusa poco prima dell’estate, ha acquistato l’area di 4.160 metri quadrati dal Comune di Roseto. Il progetto WaterFront, che dovrebbe diventare esecutivo nei primi mesi del 2021, è stato presentato domenica sera nel corso di una cena di gala con 160 invitati svoltasi nella Latteria, locale all’aperto nei pressi della rotonda nord del lungomare rosetano. Alla serata hanno partecipato imprenditori, il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, figure istituzionali di vari comuni del territorio, personaggi della musica come Gianluca Ginoble e del giornalismo sportivo come Gianfranco Mazzoni. A coordinare l’evento, allietato da accompagnamento musicale, il giornalista e scrittore Luca Maggitti che ha introdotto la serata prima di dare spazio a vari ospiti e infine alla presentazione dell’importante intervento edilizio di riqualificazione della vasta area del lungomare sud. «Stiamo realizzando operazioni immobiliari importanti fronte mare», ha dichiarato Guido Abbondanza, che ha dato vita all’Abba assieme al fratello Graziano, a Ruggero Balducci e all’imprenditore italo-venezuelano Francesco Marcacci, «creando il marchio WaterFront. Siamo partiti da Montesilvano, ora faremo la stessa cosa a Roseto e abbiamo in programma di realizzare un progetto simile a Giulianova».
WaterFront sorgerà in uno spazio che l’amministrazione comunale rosetana aveva cercato di vendere senza esito per oltre due anni. Il Comune provò a cedere quel terreno una prima volta dal settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, dove arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto. Successivamente venne rimodulata l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. In seguito ci fu la divisione in due lotti, ma altre tre aste andarono deserte prima che Abba procedesse all’acquisto per una cifra di poco superiore ad un milione e mezzo di euro. La somma sarebbe infatti il frutto degli 826.200 euro del I Lotto e degli 688.500 del II Lotto.
«Si tratta di un lavoro molto più rilevante rispetto ai soliti canoni, con un’offerta luxury», conclude Abbondanza, «cioè di alta qualità sia a livello strutturale che impiantistico, con la cura di ogni tipo di dettaglio. Siamo convinti che questo target “luxury” rappresenti il valore aggiunto del progetto».
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