Presenze turistiche, D’Ignazio smentisce Mastromauro

24 Luglio 2018

GIULIANOVA . L’assessore regionale al turismo Giorgio D’Ignazio non è d’accordo sulle stime prodotte dal sindaco Francesco Mastromauro in merito alle presenze turistiche in città. Al riguardo lo...

GIULIANOVA . L’assessore regionale al turismo Giorgio D’Ignazio non è d’accordo sulle stime prodotte dal sindaco Francesco Mastromauro in merito alle presenze turistiche in città. Al riguardo lo stesso D’Ignazio afferma: «Non per fare polemiche inutili, ma in Regione abbiamo dati ufficiali che dicono esattamente l’opposto. Le cifre pervenute ai nostri uffici parlano, per Giulianova, di un sensibile calo per quanto riguarda lo scorso mese di giugno rapportato al 2017. Un dato di cui ovviamente non sono soddisfatto visto che, pur essendo responsabile per l’intero Abruzzo, in questa città passo molto tempo della mia giornata». In relazione poi alle affermazioni del primo cittadino che lamenterebbe una mancata attenzione verso la realtà giuliese da parte della Regione, l’assessore D’Ignazio replica: «Abbiamo provveduto ad appoggiare tre importanti eventi come il Festival internazionale di bande musicali, la Festa del Mare e la traversata in pattino Isole Tremiti-Giulianova, e non mi sembra poco se pensiamo che a settembre dal porto partirà la tappa di un rally internazionale. Svolgo il ruolo di assessore prescindendo dal colore politico. A Giulianova ho rapporti cordiali con diversi amministratori, ma dal sindaco non ho mai ricevuto una telefonata o una richiesta. Rimango interdetto nel leggere certe affermazioni».
Marco Di Carlo, presidente di Federalberghi e della Consulta del turismo, rincara la dose: «A giugno abbiamo registrato una flessione di presenze del 4-5% e stesso andamento potrebbe verificarsi nel mese in corso. Se in agosto verrà confermato il trend, saremmo di fronte alla peggiore stagione degli ultimi anni. Purtroppo sono i risultati di una mancata programmazione che la Consulta aveva comunque più volte caldeggiato e proposto all’amministrazione comunale. Se a tutto questo affianchiamo l’illogica ed irresponsabile imposta di soggiorno, allora si comprende il perché di certi risultati negativi». (al. al.)
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