Presidio medico in Senegal grazie all’associazione Colibrì

21 Marzo 2018

GIULIANOVA. La città di Sindia in Senegal avrà presto un presidio medico grazie alle donazioni raccolte dall’associazione “Colibrì”. Il container con tutte le attrezzature necessarie, tra cui un’ambul...

GIULIANOVA. La città di Sindia in Senegal avrà presto un presidio medico grazie alle donazioni raccolte dall’associazione “Colibrì”. Il container con tutte le attrezzature necessarie, tra cui un’ambulanza, un ecografo e anche il pavimento della struttura, partirà dall’Italia a maggio. Si tratta di un progetto significativo per la città senegalese che conta circa 30mila abitanti e che non ha né un ospedale né un numero per le emergenza sanitarie.
Gli aiuti umanitari sono stati raccolti grazie anche all’impegno della Asl di Avezzano-Sulmona che, tramite il direttore generale Rinaldo Tordera, ha voluto affiancare la presidente di “Colibrì” Ambra Di Pietro e il collaboratore Egidio Casati nell’ufficializzare la donazione di due ambulanze e di un’auto medica che verranno presto inviate in Africa, assieme all’ecografo che è invece stato donato da un medico di Sulmona.
«Ringrazieremo tutti i nostri sostenitori sabato prossimo durante una cena di beneficenza», annuncia Ambra Di Pietro, «sarà la quarta edizione dell’appuntamento che fa già registrare il tutto esaurito. La cena servirà proprio a raccogliere i fondi necessari alla spedizione del container, ma naturalmente continueremo ad aiutare il Senegal in particolar modo con un progetto che è al vaglio del comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della conferenza episcopale italiana che, per la sua importanza, darà un significato ancora maggiore al motto sposato dall'associazione: io faccio la mia parte». (m.l.)
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