Preso il complice del truffatore dell’anziano

Finisce ai domiciliari un altro napoletano dopo il raggiro con la scusa del computer da pagare
TERAMO. La polizia ha arrestato anche il complice dell’uomo che ad aprile ha truffato l’anziano teramano spacciandosi per amico del figlio a cui avrebbe dovuto consegnare un computer da 2mila euro. Si tratta di un altro cittadino napoletano di 24 anni finito ai domiciliari nella sua abitazione partenopea con l’accusa di truffa aggravata.
In seguito alle indagini fatte dalla squadra mobile teramana(diretta da Roberta Cicchetti) è emerso che il 24enne avrebbe seguito l’anziano all’interno della banca dove quest’ultimo era andato per ritirare i soldi, monitorandone i movimenti e le operazioni di prelievo del contante e avvisando telefonicamente il complice del buon fine dell’operazione bancaria.
Secondo l’accusa il primo arrestato (che comparirà a processo tra breve) avrebbe “intercettato” la vittima teramana mentre passeggiava in centro. L’arrestato si sarebbe presentato alla vittima come “amico” del figlio al quale avrebbe dovuto consegnare un computer previo pagamento della somma di duemila euro. Simulando una chiamata telefonica con il figlio dell’anziano per accordi sul pagamento immediato, aveva passato a quest’ultimo l’apparecchio telefonico ed una voce maschile, spacciandosi per il familiare, lo aveva invitato a consegnare subito il denaro all’uomo.
Così la vittima, credendo di aver parlato con il proprio figlio, era salito sull’autovettura del truffatore che lo aveva accompagnato nella filiale di un istituto di credito cittadino dove l’anziano ha il conto corrente e, dopo avergli fatto prelevare la somma di duemila euro, se la sarebbe fatta consegnare.
Al 70enne pensionato non era rimasto altro che attendere inutilmente la consegna del computer, oggetto dello scambio, mai avvenuta.
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