Presta soldi a tassi da usura, condannato

2 Aprile 2015

Due anni e otto mesi a un uomo di Civitella finito a processo dopo la denuncia di una commerciante di Mosciano

CIVITELLA DEL TRONTO. L’accusa è pesante: aver prestato tremila euro a tassi usurari ad una commerciante in difficoltà economica. Per questo Giuseppe Cesaroni, 54 anni, di Civitella del Tronto, in primo grado è stato condannato a due anni ed otto mesi dal tribunale in composizione collegiale che ha riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di 12mila euro per la vittima, una negoziante di Mosciano.

La sentenza, emessa ieri mattina dal collegio (presidente Giovanni Spinosa, a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini) è arrivata al termine di una lunga istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati ascoltati numerosi testi.

Secondo l’accusa (l’inchiesta è del pm Irene Scordamaglia) l’uomo in cambio della somma di 2500 euro consegnata alla donna si sarebbe fatto consegnare dalla stessa tre assegni: due dell’importo di 3mila euro e uno da 2.200. In un’altra occasione, inoltre, l’uomo in cambio di 600 euro consegnati alla commerciante si sarebbe fatto consegnare un assegno di 2mila euro sempre dalla stessa donna. «Praticando», si legge nel campo d’imputazione, «un tasso di interesse che superava il tasso soglia di usura (il tasso soglia di usura massimo calcolato è pari al 14,73%) determinato dalla legge per la categoria dei crediti personali a breve, medio, lungo termine operati da intermediari finanziari non bancari per importi superiori a euro 5mila nel periodo di riferimento. Con l’aggravante di aver agito in danno di persona che si trovava in stato di bisogno trovandosi in difficoltà economiche». Ma l’uomo era accusato anche di estorsione perchè, sempre secondo l’accusa avrebbe minacciato la donna , si legge ancora nel capo d’imputazione, «che se non avesse pagato gli assegni le avrebbe fatto passare brutti momenti e di stare attenta quando rientrava di notte a casa». La vittima si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Alessandro De Paulis, mentre l’uomo ieri era assistito dall’avvocato d’ufficio Donatella Gianfriglia. (d.p.)

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