Presto le ruspe nell’ex Villeroy per dar vita al parco commerciale

29 Marzo 2018

A fine aprile comincia l’opera di demolizione dei capannoni, il via al cantiere è previsto a maggio Di Pancrazio: «L’area da 53mila metri quadri avrà tanto verde oltre a negozi, case e parcheggi»

TERAMO. Prenderà il via a fine aprile il mega intervento che cambierà radicalmente l’aspetto e l’assetto della Gammarana. L’Ati (associazione temporanea d’impresa) composta dal gruppo Gabrielli e dal consorzio Abitare Abruzzo di Bellante è pronta a dare gas alle ruspe e a iniziare la demolizione di molti dei manufatti che compongono l’area ex Villeroy.
L’investimento è notevole: almeno 30 milioni di euro per realizzare, entro due anni e in diversi step, un’area commerciale, direzionale e residenziale.«Le analisi relative alla bonifica sono state fatte e ora tocca al piano di caratterizzazione visto che era un sito industriale, ma per fortuna non sono emerse problematiche», spiega il progettista e presidente del consorzio Abitare Abruzzo, Raffaele Di Pancrazio, «poi il progetto va approvato in Comune. Noi siamo pronti, confidiamo a maggio di poter iniziare». La demolizione dei fabbricati vecchi e nuovi durerà circa un mese, poi si potrà cominciare ad edificare.
L’area acquistata dall’Ati all’asta a 5,8 milioni (è esclusa la palazzina che ospita l’Arap, che farà parte di una seconda asta) è molto vasta: 53mila metri quadrati.
Nella prima fase dell’intervento sarà realizzato l’80% della superficie di quello che può essere definito un parco commerciale aperto. Rimarrà sostanzialmente ancora in piedi il manufatto che ospita il ristorante-pizzeria La Stazione e lo studio chimico Astra. Che sarà abbattuto non prima di un anno. Non a caso il contratto d’affitto di Astra scade nel 2020 e quello del ristorante, che sarebbe dovuto scadere quest’anno, è stato prorogato di un anno. Fino a poco tempo fa si temeva per i posti di lavoro delle due imprese che saranno sfrattate, le quali in totale danno occupazione a una cinquantina di persone. Ma, da quanto assicura il presidente Di Pancrazio, il ristorante troverà sede all’interno dell’ampio complesso, per cui chiuderà solo per lo stretto periodo necessario per il trasloco. E nell’ampia superficie destinata a uffici ci sarà spazio anche per Astra, volendo.
La parte più cospicua sarà occupata dall’ipermercato Oasi, che occuperà un’area di circa quattromila metri quadri, di cui 2.500 di superficie di vendita. Accanto ci saranno palazzine destinate a ospitare altre attività commerciali e uffici. «Per realizzare la parte commerciale ci vorrà circa un anno», spiega l’architetto, «più tempo sarà necessario, invece, per costruire un centinaio di appartamenti previsti dal progetto. Prevediamo siano necessari 18 mesi. Circa la metà saranno in housing sociale, l’altra in regime di libero mercato. Sarà un’area con molti spazi verdi. Addirittura ci sarà un parco attrezzato, nella parte che guarda alla Teramo-mare, di circa 13mila metri quadrati con giochi per bambini e percorsi vita. Potrà servire anche a una palestra, che probabilmente sarà una delle attività ospitate nel centro». Un notevole spazio sarà adibito a parcheggio e sarà migliorata la viabilità in via Potito Randi, anche con la creazione di rotonde. «E’ un progetto che rilancerà il quartiere», conclude l’architetto, «è il progetto più importante di riqualificazione urbana che Teramo ha in essere. Senza contare le opportunità di lavoro che creerà: contiamo grosso modo che saranno un centinaio i posti, fra diretti e indiretti».
Nel secondo e ultimo step, che consiste nell’abbattimento della sede attuale del ristorante, sarà costruita un’altra superficie di vendita. Si parlava tempo fa di un interessamento di McDonalds, ma pare non si sia concretizzato ancora nulla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA