«Presto rinforzi per il carcere»

30 Aprile 2023

Il sottosegretario Delmastro (Fratelli d’Italia) in visita a Castrogno

TERAMO. Arriveranno nuovi agenti nel carcere di Castrogno. L'arricchimento di organico della casa circondariale teramana, da anni alle prese con il sovraffollamento di detenuti e problemi di sicurezza, avverrà al termine di appositi corsi di formazione indetti su scala nazionale che andranno a rinforzare gli istituti penitenziari di tutta Italia. L'annuncio è stato dato ieri dal sottosegretario di FdI al ministero della Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, in visita al carcere di Castrogno insieme al presidente della Regione Marco Marsilio e al senatore Guido Quintino Liris. Ad accogliere il sottosegretario c'era la nuova direttrice della casa circondariale teramana Lucia Di Feliciantonio, in carica da inizio aprile. «Sulla carenza di organico, nella prima finanziaria del governo Meloni, abbiamo provveduto a "mille extra assunzioni" di agenti della polizia penitenziaria», ha detto Delmastro, «e nel frattempo 1.479 agenti del 181° corso, già concluso, andranno, a brevissimo, negli istituti penitenziari italiani. Abbiamo fatto un altro corso per 1.758 allievi ed è stato bandito anche un extra corso per altri 1.500. Faremo lo scorrimento delle graduatorie per 250 allievi, perciò la risposta sulla carenza di organico, con la necessità di fare corsi di formazione, mi sembra buona. Teramo avrà nuovi agenti tra i 1.479 del 181° corso, così come li avrà tra gli altri due corsi indetti. A Castrogno», ha aggiunto il sottosegretario, «c'è una particolare carenza di organico e un sovraffollamento dovuto all'incidenza alta della popolazione straniera, per la quale prevediamo la possibilità di scontare la pena nei Paesi di provenienza».
Marsilio, in merito alla possibilità che l'ospedale di Pescara diventi il polo regionale per i reclusi che necessitano di cure ospedaliere, ha detto che «è stata attivata la procedura per fare riaprire al più presto il repartino dell'ospedale di Pescara e aiutare la polizia penitenziaria a ottimizzare le risorse».
Gaetano Lombardino