Prezzi bassi nella prima asta post-fermo

Venduti 625 chili pescati da sei barche, le varietà di pesce sono state poche a causa della mucillagine
GIULIANOVA. Ieri mattina la prima asta del mercato ittico giuliese dopo un mese e mezzo di fermo è stata al ribasso a causa della presenza in mare di mucillagine, fenomeno che da qualche mese crea problemi alle marinerie dell’Adriatico. Le varietà di pesce, infatti, sono state limitate, ma i prezzi non sono risultati alti e il quantitativo, alla fine, è stato comunque ottimo. Sono uscite in totale sei barche, ovvero Silviagian, Sparviero, Rossella, Pamy, Vighingo e Trinità, che hanno raccolto nel complesso 625 chili di pesce, venduti in due ore e quindici minuti.
I prezzi più alti sono stati quelli per il rombo, 31 euro al chilo, e la sogliola, 27 euro al chilo. Questi invece sono stati i prezzi finali delle altre varietà: passera di mare 25 euro, mazzancolle 21 euro, rana pescatrice 19 euro, calamaro e gambero rosa 14 euro, polpo di scoglio, merluzzi e seppia 13 euro, panocchia 10 euro, sgombro 9 euro. I prezzi più bassi, infine, sono stati quelli del granchio e della triglia, 4 euro al chilo.
«Siamo soddisfatti», commenta Giovanni Massi, l’astatore, «l’asta si è svolta regolarmente, senza difficoltà». Sulle tavole dei ristoranti giuliesi e dei comuni limitrofi, e nelle case dei cittadini, è tornato dunque dopo un mese e mezzo il pesce dell’Adriatico, che grazie alle caratteristiche morfologiche dei fondali e alla giusta salinità, risulta essere tra i più saporiti. «Sicuramente le prossime aste saranno più consistenti», aggiunge Massi, «e si potranno trovare anche altri tipi di pesce rispetto a quelli di ieri». Le barche dello strascico continueranno a uscire in questi giorni, mentre le vongolare si fermeranno sicuramente dal 15 ottobre al 1° novembre, ma molto probabilmente il fermo di questo comparto della marineria continuerà fino a fine novembre. La piccola pesca invece è quasi ferma. «Al momento si trovano pochi merluzzi», precisa Massi, «e anche diversi tipi di pesce azzurro sono scarsi, come le alici. Siamo comunque ottimisti per l’immediato futuro. Il fermo sicuramente ha aiutato, e ora confidiamo nel tempo buono. Ringrazio tutti i miei collaboratori al mercato ittico, perché anche grazie a loro le aste procedono regolarmente». (l.v.)

