Prg “segreto”, protesta anche Celi
Il consigliere d’opposizione chiede alla giunta di renderlo pubblico
TORTORETO. Tutti vogliono vedere il nuovo piano regolatore di Tortoreto, che però resta chiuso in cassaforte. Dopo il Movimento 5 stelle con Luca Palanca, ora anche il consigliere del Pdci e del gruppo Tortoreto nel Cuore Roberto Celi torna a chiedere all’amministrazione del sindaco Alessandra Richi di poter leggere e discutere l’importante strumento urbanistico già pronto da mesi e che, blindato negli uffici comunali, «rischia la “muffa” o forme di clientela».
Il Prg, comunque, non sarà mostrato nemmeno in occasione della riunione del consiglio comunale di mercoledì sera, dove un po’ a sorpresa non è stato inserito tra gli ordini del giorno. L’assise pubblica si preannuncia quindi già tesissima, dopo tre mesi di stop in cui la maggioranza ha vissuto forti discussioni interne sul tema del Prg e registrato le dimissioni del suo capogruppo Daniele Marconi, ora da rimpiazzare tra le voci di un possibile rimpasto di giunta.
E l’opposizione si mostra già agguerrita. Non a caso Celi torna ad incalzare ed avvertire: «Rendere pubblico il Prg nella stesura originaria del tecnico incaricato attraverso la visione e il confronto con le minoranze in consiglio comunale, eviterebbe, oltre a quelle di scarse trasparenza e correttezza, anche le accuse di subordinazione a certi poteri e le accuse di incapacità della giunta stessa, come qualcuno ipotizza. Ovviamente, resta poi alla maggioranza decidere, ma alla luce del sole». Quindi l’auspicio diretto alla Richi: «Il sindaco deve assumere in prima persona la gestione del piano regolatore». Finora dello strumento normativo che disegnerà la Tortoreto del futuro, sono usciti solo alcuni principi ispiratori e qualche indicazione, resi pubblici a maggio dall’assessore Rosita Di Mizio, ma nessun dettaglio.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

