Prima della neve sono arrivate le frane

25 Febbraio 2018

Smottamenti e massi sulle strade mettono a rischio la viabilità, a Torricella paura per alcune case a Villa Popolo

TERAMO. La prima emergenza è quella delle frane. Perchè la pioggia abbondante degli ultimi giorni ha provocato decine di smottamenti che hanno riversato fango, detriti e massi sulle strade. E così nei vertici che da ore si susseguono per affrontare l’arrivo del Burian c’è grande attenzione all’innalzamento dei livelli dei fiumi e al rischio frane. Molti Comuni hanno già allestito i Coc, così come da ieri è aperta la sala operativa della Protezione civile in prefettura e quella della Provincia.
LE FRANE. I primi smottamenti nella giornata di ieri si sono verificati tra Castellalto e Canzano, al bivio Feudo, a Bisenti (sulla provinciale 365), e a Miano. In particolare alle porte della frazione teramana, sulla provinciale 19, squadre della Provincia sono intervenute per rimuovere dei massi finiti sulla strada. Ad Ancarano chiusa via Massoni, la strada che collega la Sp1 con la Bonifica del Tronto. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Angelo Panichi a seguito di un sopralluogo fatto con la polizia municipale. Il manto stradale è risultato definitivamente compromesso a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi e dato il perdurare del maltempo non è possibile intervenire nell’immediato per il ripristino della viabilità. La strada è chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia a partire dall’intersezione con la Sp1b fino all’incrocio con la Sp1, e quindi per tutta la sua lunghezza, con la sola esclusione dei residenti, dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Per i lavoratori delle ditte Salpi e Stampitalia viene consentito il transito fino al raggiungimento degli stabilimenti. La strada resterà chiusa fino al ripristino della viabilità con dei lavori già programmati dal Comune di Ancarano. A Torricella c’è grande preoccupazione per il peggioramento della frana della frazione Villa Popolo. «Con la pioggia di questi giorni la situazione è peggiorata e la frana minaccia alcune case», dice il sindaco Daniele Palumbi, «c’è un monitoraggio continuo con la Protezione civile comunale. E’ stato stanziato da tempo un finanziamento di un milione di euro dalla Regione, ma ancora non arriva la concessione definitiva del contributo e non possiamo procedere all’appalto dei lavori».
ATENEO E SCUOLE CHIUSE. E’ un elenco destinato ad allungarsi già nelle prossime ore anche se molti Comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per domani. Niente lezioni a Bisenti, Castelli, Cortino, Valle Castellana dove il sindaco Camillo D’Angelo ha chiuso le scuole già da giovedì «per la difficoltà nel transitare nelle strade provinciali». A Castel Castagna l’amministrazione ha sospeso il trasporto con gli scuolabus: sul territorio comunale, infatti, non ci sono scuole e gli alunni vengono portati a Colledara. Anche a Giulianova domani scuole chiuse. Nell’ordinanza la chiusura è stata estesa anche alle strutture comunali accessibili a richiesta, la sala Buozzi, il Sottobelvedere e l’auditorium del centro socio culturale di via dei Pioppi. E’ stata chiesta la reperibilità ad alcune ditte specializzate nello spazzamento neve e nello spargimento di sale a partire dalle ore 5 di oggi e per le successive 96 ore. Domani e martedì, inoltre, lezioni sospese anche all’università.
VIABILITA’ A RISCHIO. Allerta massima nei centri dell’entroterra teramano dove i piani neve sono pronti, i Coc già attivi e alcuni mezzi in azione sulle strade già dissestate. Resta interrotto il servizio di trasporto pubblico tra Valle Castellana e Ascoli a causa dei numerosi smottamenti sulle strade. Il Comune e la Provincia sono già in azione per la rimozione dei detriti. Disagi per la viabilità anche a Isola del Gran Sasso per allagamenti e smottamenti. Il sindaco Roberto Di Marco ha convocato per oggi un tavolo tecnico-operativo per valutare la situazione. A Rocca Santa Maria si è verificata la caduta di alcuni massi sulla carreggiata stradale. Monitoraggio continuo nella frazione Vallocchio del comune di Crognaleto per la piena del fiume Vomano. Il sindaco Giuseppe D’Alonzo ha anche la disponibilità di un sistema satellitare di comunicazione in caso di emergenza e i gruppi elettrogeni sono stati già dislocati dall’ Enel sul territorio. A Cortino sono arrivati tre generatori. Situazione sotto controllo a Colledara dove sono pronti tre generatori di proprietà del Comune, a Fano Adriano, a Tossicia e a Castelli dove i mezzi e le imprese esterne sono pronte a intervenire. (d.p.-a.d.f.-c.r.-m.l.)
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