Primarie e medie dal 12 settembre
Diffuso il nuovo calendario scolastico concordato da Comune e presidi
TERAMO. Ancora un mese e mezzo di vacanze e poi si tornerà a scuola. È quanto prevede il calendario delle lezioni concordato a fine giugno dal Comune con i dirigenti di scuole materne, elementari e medie.
La prima campanella suonerà per tutti il 12 settembre, giorno che segnerà la fine delle vacanze estive. Le attività scolastiche si protrarranno fino al 7 giugno, con la sola eccezione delle scuole materne che resteranno aperte per altre tre settimane e dunque smobiliteranno a fine mese. A spezzare il ritmo delle lezioni saranno due parentesi festive: a Natale le attività resteranno sospese dal 24 dicembre al 7 gennaio, mentre le vacanze pasquali andranno dal 13 al 18 aprile. Ulteriori giornate di chiusura sono previste per il 19 dicembre, in occasione della festa di San Berardo, patrono della città, e per i due ponti fissati dal calendario scolastico regionale: questi scatteranno il 31 ottobre, in vista della festività di Ognissanti del giorno dopo, e il 24 aprile, alla vigilia della ricorrenza della Liberazione.
La calendarizzazione delle attività didattiche viaggia di pari passo con la definizione delle date di inizio e di fine dei servizi accessori forniti dal Comune. Per gli alunni delle scuole materne le mense saranno in funzione dal 3 ottobre al 30 giugno, ma a Nepezzano e Frondarola la refezione terminerà il 7 giugno.
Partirà dal 12 settembre, invece, il trasporto scolastico che si concluderà a fine giugno. Gli stessi servizi saranno assicurati, in forme diverse, per gli iscritti a elementari e medie. In questi ultimi due casi però il trasporto inizierà il 12 settembre e terminerà il 7 giugno, con estensione ai giorni degli esami. La refezione sarà fornita dal 26 settembre fino all’ultimo giorno di scuola nelle elementari che hanno attività il tempo pieno. Si tratta della “C. Sarti” e di una sezione della “San Giuseppe”. Nella riorganizzazione delle attività e dei servizi scolastici, però, il problema principale resta quello dei posti disponibili negli asili nido.
Non ha ancora trovato sbocchi positivi, infatti, la questione relativa al mancato stanziamento dei contributi regionali che di fatto comporta il drastico ridimensionamento delle iscrizioni rispetto all'anno scorso. Delle oltre 280 domande arrivate in Comune solo 150 sono state accolte in base agli spazi al momento disponibili.
Gennaro Della Monica
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