Prime multe con le fototrappole a chi butta rifiuti sulle strade

È scattato il giro di vite della Provincia, che ha diffuso sui suoi canali social il video di due inquinatori ripresi lungo la Pedemontana. È sicura la sanzione di 600 euro, possibile anche una denuncia penale
TERAMO. Partono i primi provvedimenti a carico di chi abbandona i rifiuti sulle strade provinciali. Le fototrappole acquistate dall’ente e installate dalla polizia provinciale hanno cominciato a testimoniare i comportamenti illeciti che, nel caso di rifiuti tossici o pericolosi, si trasformano in reati penali. Giorni fa, sulla Sp 3 in territorio comunale di Teramo, un autoarticolato di una ditta di trasporti si è fermato in una piazzola di sosta e i due occupanti hanno gettato accanto alla strada cartoni, plastica e altri scarti. Il video che li ha immortalati è diventato un messaggio di comunicazione sociale trasmesso sulle piattaforme social dell'ente; i responsabili avranno sicuramente una sanzione amministrativa di 600 euro e potrebbero anche essere denunciati penalmente.
«Con la delega all’ambiente mi sono subito fatto carico di un problema evidente e rilevante, quello dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali», spiega il consigliere delegato Luca Corona, «grazie alla condivisione con il presidente e alla collaborazione della polizia provinciale stiamo installando le fototrappole e intensificando i controlli. Il caso più eclatante è quello della provinciale 3, la pedemontana, ma non è la sola strada che controlliamo. In collaborazione con le guardie ambientali volontarie della Gadit e due associazioni territoriali, una che sorveglierà la zona costiera e l’altra l’entroterra, contiamo di frenare un fenomeno che purtroppo si è radicato negli anni ed è aumentato in maniera proporzionale con l’introduzione della raccolta differenziata nei Comuni. La misura del successo di questa iniziativa è testimoniata dal fatto che anche l’Arap, l’azienda regionale che gestisce i nuclei industriali, ci ha chiesto collaborazione per la sorveglianza delle aree di loro competenza».
L’amministrazione provinciale chiarisce che «la raccolta e la bonifica dei luoghi, nei casi di abbandono, va fatto da società autorizzate alla raccolta e lo smaltimento; la Provincia può intervenire solo per i rifiuti che si trovano sul ciglio delle proprie strade, nel caso di scarpate o terreni confinanti la competenza è del Comune». Il presidente Diego Di Bonaventura sottolinea: «Con l’affidamento ai privati delle rotonde e la pulizia delle strade stiamo restituendo al paesaggio la sua bellezza».(red.te)
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