Primi due guariti a Castiglione I ricoverati scendono a 80

VAL FINO. Il coronavirus sembra allentare, lentamente, la presa. Ieri nei due centri Covid della Asl si è registrato un solo decesso, di un 83eenne di Rocca San Giovanni. E anche i ricoverati sono...
VAL FINO. Il coronavirus sembra allentare, lentamente, la presa. Ieri nei due centri Covid della Asl si è registrato un solo decesso, di un 83eenne di Rocca San Giovanni. E anche i ricoverati sono scesi a 80 (16 a Teramo e 64 ad Atri), di cui solo 8 in Rianimazione.
Ma quello che dà forse più il senso della fase discendente dell’epidemia è l’annuncio del sindaco di Castiglione Messer Raimondo, il “cuore” della zona rossa: «Si vede una luce in fondo al tunnel: abbiamo i nostri due primi guariti. Sono due uomini, uno di 63 anni e uno di 80, che sono stati ricoverati all’ospedale di Atri e ora sono risultati negativi ai due tamponi», commenta Vincenzo D’Ercole.
Da quattro giorni non ci sono nuovi casi positivi, nel piccolo centro da 2.180 abitanti: sono fermi a 77. Anche se, è convinto il sindaco, se si facessero i tamponi a tutti i positivi sarebbero molti di più. «E’ una questione statistica: a Castiglione finora abbiamo avuto 14 decessi, pari quasi al 20% dei casi positivi. In tutta la Val Fino, secondo le statistiche elaborate dal collega Ernesto Piccari (medico e sindaco di Montefino, ndr) l’indice di letalità è del 13,97%. Se questo indice in Italia si aggira intorno al 9% è logico supporre che da noi i casi positivi sono molti di più di quelli ufficiali». Se fossero di più i positivi, infatti l, l’altissima media di Castiglione e anche della vallata automaticamente si abbasserebbe.
Finora a Castiglione ne sono stati fatti circa 300 di tamponi. «Lo dico anche per fare un’opera di prevenzione», precisa D’Ercole, «guardate me: io sono positivo da 25 giorni. Quindi i 14 giorni di quarantena senza tampone a chi ha avuto un contatto con un positivo possono non bastare: bisogna fargli un tampone altrimenti può andare in giro, da positivo, a diffondere il contagio». (a.f.)

