Primo album del gruppo rock teramano Night Noises II

11 Gennaio 2019

TERAMO. Primo albun dei “Night Noises II”, band teramana che suona classic rock rigorosamente in lingua italiana. La band è formata da Francesco Ciotti (voce) e Filippo Pomponi (chitarre e cori), con...

TERAMO. Primo albun dei “Night Noises II”, band teramana che suona classic rock rigorosamente in lingua italiana. La band è formata da Francesco Ciotti (voce) e Filippo Pomponi (chitarre e cori), con il supporto dei musicisti, anch'essi teramani, Matteo Pellegrini (tastiere e cori) e Piergiorgio Annibale (computer processing, cori e mixing).
La band ha pubblicato nel novembre 2018 il suo primo singolo e video "Dammi di più" seguito, a fine dicembre, dall'album "C'è un jolly anche per te", pubblicati su tutte le principali piattaforme digitali come YouTube, iTunes, Amazon e Spotify, e su compact disc attualmente disponibile tramite la loro pagina Facebook. L'album è composto da otto pezzi tutti originali ed autoprodotti.
Si parte subito in quarta col singolo "Dammi di più" che presenta un coinvolgente riff di chitarre elettriche dal chiaro suono classic-rock degli anni Settanta; un'atmosfera più intima e coinvolgente introduce al pezzo autobiografico "Night Noises" che comunque presenta un finale sempre elettrico rispecchiando l' anima rock della band. Il secondo singolo è il frenetico "Romantico", mentre temi più importanti come la guerra vengono affrontati in "Ma come si può" e "Siamo eroi". Le chitarre di Filippo Pomponi e le tastiere di Matteo Pellegrini, oltre alla voce di Francesco Ciotti ed il lavoro di processing e mixing di Piergiorgio Annibale, vengono ancor più fuori nei pezzi, molto vicini al sound di artisti come Litfiba e Ligabue, "Ascoltami" e "Luna Park". Francesco Ciotti è l'autore dei testi di tutti i brani scritti sulla musica di Filippo Pomponi, Michele Spotorno (Night Noises e Ma come si può) e Piergiorgio Annibale (Siamo eroi). I due artisti, nella vita di tutti i giorni sono un fisioterapista, Francesco Ciotti, e un ingegnere, Filippo Pomponi.