Primo passo del referendum per passare con le Marche
VALLE CASTELLANA. Il consiglio comunale di Valle Castellana ha approvato il regolamento che disciplina lo svolgimento dei referendum consultivi. E' il primo passo per la consultazione chiesta per...
VALLE CASTELLANA. Il consiglio comunale di Valle Castellana ha approvato il regolamento che disciplina lo svolgimento dei referendum consultivi. E' il primo passo per la consultazione chiesta per avviare l’iter per il passaggio nella regione Marche invocato dal comitato promotore referendum Valle Castellana nelle Marche e supportato da 473 firme di residenti.
A questo punto, l’istituzione del regolamento apre due prospettive: la possibilità di indire il referendum tramite la volontà popolare, tramite il comitato e la richiesta dei cittadini, che però necessità di un iter abbastanza lungo, oppure la possibilità che il consiglio comunale di Valle Castellana possa indire direttamente il referendum.
Su questo punto si dovrà tornare a discutere, anche a seconda della possibilità di istituire una convenzione dei servizi e delle funzioni amministrative con il Comune di Ascoli Piceno, prospettata proprio all'assemblea da Guido Castelli, sindaco del comune marchigiano. All’ordine del giorno del consiglio comunale c’erano la costituzione della centrale di committenza per l'acquisizione di lavori, i servizi e le forniture presso l’Unione dei comuni Montani della Laga per l’approvazione dello schema di convenzione e del regolamento per il funzionamento ma questo secondo punto è stato rinviato per la mancanza evidenziata dai consiglieri Giusy Giovannini e Camillo D’Angelo di un piano economico concreto. «Si riapre, comunque, la partita dei servizi con Ascoli», afferma il consigliere Giovannini, «e otteniamo così che il sindaco Esposito affronti la questione seriamente con il sindaco di Ascoli». Soddisfatto Giulio Giovannini, presidente del comitato promotore: «Ora guardiamo al futuro con più ottimismo».(s.m.)
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