Primo passo verso il gemellaggio con Dakar

27 Giugno 2020

Giulianova sarà la terza città del mondo a vantare l’accordo dopo Milano e Washington

GIULIANOVA. Ieri nell’aula consiliare del Comune, in presenza del sindaco Jwan Costantini, del console onorario del Senegal Tullio Galluzzi e dei membri del direttivo dell’associazione di volontariato giuliese Colibrì, Ambra Di Pietro ed Egidio Casati, si sono poste le basi affinché la proposta di stringere un patto di gemellaggio fra la città di Giulianova e la capitale del Senegal Dakar, avanzata dal sindaco senegalese Soham El Wardini, si tramuti in realtà. La richiesta di gemellaggio dovrà prima essere approvata nella seduta del consiglio comunale del 10 luglio, e in seguito concretizzata dalla Farnesina. Erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella, il vicesindaco Lidia Albani e i consiglieri Livio Persiani ed Ernesto Ciafardoni.
Grazie all’impegno profuso negli anni dall’associazione di volontariato Colibrì, che opera in Senegal dal 2014 mediante azioni di solidarietà concrete, come l'invio di container colmi di aiuti umanitari, la donazione di materiale e presidi sanitari, fra cui due ambulanze, e la realizzazione di un piccolo ospedale definito, in una missiva inviata al primo cittadino giuliese dal ministro della Sanità senegalese, come «una vera eccellenza», il sindaco di Dakar è venuto a conoscenza della città di Giulianova e ha deciso di intraprendere il percorso burocratico per sancire un patto di amicizia in segno di riconoscenza.
Onorato per aver ricevuto questa proposta, Costantini dichiara: «Dopo il Comune di Milano e Washington, una piccola realtà come Giulianova potrà vantare un gemellaggio con la capitale del Senegal Dakar, città di due milioni e mezzo di abitanti, che darà prospettive alla nostra cittadina non solo per incrementare azioni di volontariato e beneficenza, ma anche per aprire rapporti commerciali con il più importante scalo commerciale del centro Africa».
Il console onorario del Senegal, Tullio Galluzzi, esprime gratitudine e commenta: «È un grande onore avere la possibilità di riunire i due popoli, quello senegalese e quello giuliese, e questo ci permetterà di sviluppare ulteriormente l’interscambio sia commerciale che dei settori dell’artigianato e sanitario; devo ringraziare l’associazione Colibrì, che pur rimanendo nell’ombra, non ci ha fatto mai mancare il suo aiuto».
Stefania Gervasini
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