Primo scontro tra Laurenzi e l’opposizione

Il centrosinistra: «Erba alta davanti alle scuole». La replica: «Denuncia risibile e scorretta»
NERETO. È subito scontro tra il neo sindaco di Nereto Daniele Laurenzi e l’opposizione di centrosinistra di “Insieme per Nereto”, che ha evidenziato nei giorni scorsi come l’area verde della scuola dell’infanzia di via Verdi versi da mesi in condizioni di abbandono: erba alta, deiezioni animali, rifiuti non rimossi. «Come è possibile garantire la necessaria sicurezza dell’area e permettere l’utilizzo di uno spazio essenziale per le attività didattico-educative normalmente previste per i bambini? Quali garanzie e quali risposte si offrono alle famiglie riguardo alle possibili allergie, alla presenza di animali molesti quali bisce, ratti, zecche, al rischio di incidenti? Siamo sicuri che nelle casse comunali non potranno certo mancare le risorse necessarie per un intervento così urgente e significativo. Resta il timore che le tante promesse pre-elettorali possano relegare questa e altre istanze su un piano secondario, molto distante dalle attenzioni dell’attuale amministrazione. Addirittura, che non siano più disponibili le somme necessarie, forse destinate ad attrazioni e altre amenità varie». Il gruppo “Insieme per Nereto” si è dichiarato pronto a provvedere di propria iniziativa in caso di inadempienza dell’amministrazione.
La risposta del sindaco Laurenzi non si è fatta attendere, definendo l’attacco «la prima uscita infelice in continuità con la bassa campagna elettorale. Il segretario del Pd, Matteo Settepanella, sa solo strumentalizzare politicamente. Le copiose piogge hanno causato la crescita a dismisura dell'erba, ovunque, e non c’è la grave emergenza denunciata. L'ufficio tecnico e il personale manutentivo sono impegnati quotidianamente e lavorano con un piano degli sfalci su tutto il nostro territorio. Settepanella ha le idee confuse, anche sulle manutenzioni, che vengono prevalentemente effettuate dal personale dipendente, pertanto non necessitano di risorse finanziarie. L’uscita di Settepanella e dei neo consiglieri di minoranza, se non è strumentale, denota la grave mancanza di conoscenza, l’incompetenza e l’incapacità di amministrare. Le “denunce” di Settepanella sono risibili. Le denunce, quelle vere, sono state fatte il giorno delle votazioni, quando un rappresentante della lista di Settepanella senza titolo si aggirava presso i seggi elettorali minando il corretto svolgimento delle attività. La politica è bene che resti fuori dalle scuole, in particolare dalla scuola dell'infanzia, ma anche qui il segretario del Pd da candidato sindaco non ha brillato per correttezza con diverse apparizioni all’istituto superiore Peano Rosa». (a.d.p.)

