Privato si propone al Comune per la gestione dei tre palazzetti

25 Giugno 2016

TERAMO. Investimenti per poco più di 200mila euro e gestione decennale. Sono questi gli elementi essenziali della proposta che "Linea Informatica srl" ha presentato al Comune per i palazzetti dello...

TERAMO. Investimenti per poco più di 200mila euro e gestione decennale. Sono questi gli elementi essenziali della proposta che "Linea Informatica srl" ha presentato al Comune per i palazzetti dello sport di Scapriano, Acquaviva e San Nicolò. Gli impianti sono già da due anni in gestione alla società di cui è titolare Ennio Abbatescianni in attesa che l'amministrazione trovi nuovi assegnatari. Finora, però, non ci sono stati sbocchi concreti alle trattative avviate dall'ente e così "Linea Informatica" mette in campo la propria offerta che trae spunto dall'esperienza maturata nell'ultimo biennio.

«Le tre strutture possono essere utilizzate al massimo delle loro potenzialità», spiega Abbatescianni, «ma servono interventi radicali di manutenzione e aggiornamento». I costi delle utenze del PalaScapriano, oscillanti tra 120mila e 180mila euro annui finora sborsati dal Comune, sono in gran parte dovuti all'inadeguatezza dell'impianto di riscaldamento, che dunque andrebbe rifatto daccapo o quasi. Abbatescianni, benché attualmente non debba farsi carico delle bollette, è pronto a mettere mano al problema con un piano d'investimenti da 206mila euro che riqualificherebbe i tre impianti. Al PalaBinchi dell'Aquaviva, ad esempio, andrebbero sistemati gli intonaci ormai cadenti e l'impianto d'illuminazione, mentre sia il palazzetto di Scapriano che quello di San Nicolò sono dotati di ampi locali interni non sfruttati che potrebbero essere adibiti a vari usi come palestra e spazi da assegnare ad associazioni e società sportive interessate. "Linea Informatica", che presenta conti in sostanziale parità tra ricavi e costi per il biennio di sua gestione, vanta anche competenze specifiche da sfruttare nella fase attuativa del progetto. «Abbiamo tutte le certificazioni richieste dalle norme per realizzare opere su edifici pubblici», tiene a precisare Abbatescianni, «e siamo in grado di produrre un piano della sicurezza che consentirebbe di fare i lavori necessari senza interrompere la fruibilità di ciascun impianto».

La società, insomma, coprirebbe il doppio incarico di riqualificazione e gestione dei tre palazzetti. In cambio chiede al Comune, oltre all'affidamento decennale, un contributo straordinario di 25mila euro da frazionare nei primi due anni in aggiunta agli stanziamenti ordinari che l'amministrazione destina agli assegnatari delle strutture sportive. «Siamo in attesa di una risposta», conclude Abbatescianni, «mi aspetto che il Comune ci convochi per avere chiarimenti sul progetto».(g.d.m.)

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