Problemi di liquidità per la Team

16 Gennaio 2016

La società chiede 500mila euro al Mote e due milioni al Comune

TERAMO. I nervi si fanno più tesi in casa Teramo Ambiente tra parte pubblica e socio privato dell’azienda dopo che ieri, al termine del cda, sono emerse nuove divergenze sui livelli contrattuali di alcuni dipendenti, ma anche forti problemi di liquidità dell’azienda. Sembra che la municipalizzata, nonostante il fatturato, stia facendo fatica a portare a conclusione i suoi adempimenti, in primis le spettanze verso i dipendenti.

Intanto posizioni nettamente divergenti sono emerse sull’inquadramento di quattro promozioni su un totale di otto conciliazioni. Tanto che la metà ha ricevuto la doppia firma del presidente Pietro Bozzelli e dell’amministratore delegato Luca Ranalli, mentre per quattro posizioni Bozzelli ha chiesto di sospenderne l’efficacia riservandosi di chiedere un parere legale sulla legittimità. Questo poiché mentre per Ranalli si tratta di semplici regolarizzazioni di posizioni contrattuali («dal 2013 sono state effettuate 62 regolarizzazioni, sono altri a un livello inadeguato verso l’alto»), per Bozzelli ci sono problemi di opportunità e di legittimità. Secondo il presidente, infatti, si tratta di innalzamenti di livello e vere e proprie “promozioni”, inopportune in un momento in cui vige la solidarietà aziendale, ma il profilo di legittimità contestato riguarda la firma sugli atti. Ranalli ha validato quattro posizioni lavorative solo con la sua firma, Bozzelli ha chiesto di procedere con il rispetto della firma congiunta degli atti così come stabilito in sede di assemblea dei soci. Stesso discorso per il rinnovo di due consulenti solo per firma dell’amministratore delegato.

Quest’ultimo ha tuttavia lasciato intendere che i problemi dell’azienda sono altri e ben più delicati, visto che i mancati pagamenti da parte di Comune e Mote potrebbero costringere la municipalizzata ad assumere provvedimenti di recupero integrale delle somme. Per il Mote è stato già depositato un decreto ingiuntivo per una somma di oltre 500mila euro. Restano da definire le pendenze con il Comune. Ranalli parla di crediti che sfiorano i due milioni di euro. Il sindaco Brucchi, dal canto suo, sollecitato in consiglio comunale da un’interrogazione del capogruppo Pd Gianguido D’Alberto sulle pendenze, ha già avuto modo di chiarire che l’ente è pronto a riconoscere subito alla Team un milione e 260mila euro, così come previsto dalla normativa sulla parificazione dei debiti e dei crediti. Poi ci sono ulteriori 300mila euro di fatture contestate su cui si dovrà trovare una soluzione amministrativa. Infine ci sono vecchie partite sul verde pubblico risalenti al 2010, all’epoca dell’amministratore delegato Giovanni Faggiano, che il Comune non riconosce tra le sue pendenze. Le parti tenteranno di trovare una soluzione nel corso di un incontro convocato la prossima settimana.

Marianna De Troia

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