Processo a Petrella, oggi i consulenti in aula

18 Gennaio 2023

Il medico no vax teramano è accusato di omicidio colposo dopo la morte di un paziente casertano

TERAMO. Nuova udienza questa mattina del processo a carico del medico teramano no vax Roberto Petrella imputato per omicidio colposo per la morte di Gennaro Sanges, camionista casertano di 68 anni, che dal 2020 era in cura da Petrella e che a dicembre del 2021 è deceduto per un infarto.
In aula, davanti al giudice monocratico Claudia Di Valerio saranno sentiti i consulenti dell’accusa e quelli della difesa. Secondo l’accusa della Procura teramana (fascicolo dei pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra) Petrella, che ha sempre respinto ogni accusa, nelle ore antecedenti la morte dell’uomo avrebbe prescritto telefonicamente alla vittima, che da giorni accusava febbre alta e malesseri diffusi, vitamine e integratori a base di funghi sconsigliandogli il ricorso alle cure ospedaliere. L'autopsia, fatta dopo la riesumazione, ha escluso ogni ipotesi di decesso legata al Covid, stabilendo in un infarto del miocardio le cause della morte. Nel dibattimento in corso non sono entrate le intercettazioni, quelle tra la compagna della vittima e il medico sulle cure da seguire, dopo che il giudice ha accolto le eccezioni sollevate in apertura di dibattimento dall’avvocato Tommaso Navarra, il legale di Petrella. Nella sua ordinanza il giudice ha precisato la non utilizzabilità, richiamando la ormai nota sentenza Cavallo della Cassazione, perché acquisite nell’ambito di un altro procedimento e per reato successivamente riqualificato con la contestazione dell’omicidio colposo per cui non sono previste. Nel provvedimento il giudice, richiamando i contenuti della legge Gelli-Bianco sulla colpa medica, stabilisce che per l’esame dell’autopsia è stato violato il criterio della collegialità (ovvero la scelta di un collegio di consulenti) ma che questa violazione non è rilevante ai fini dell’utilizzabilità dell’esame nel processo.
Nel frattempo il medico teramano ha impugnato davanti ai giudici del Tar, il tribunale regionale amministrativo, entrambi i provvedimenti che gli sono stati notificati a distanza di poche settimane l’uno dall’altro dall’Ordine provinciale dei medici che lo ha sospeso dalla professione prima per la mancata vaccinazione anti Covid e poi per l’inchiesta.(d.p.)
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