Processo alla Veco Comitato e cittadini sono parti civili

Ieri prima udienza, i vertici della fonderia di Martinsicuro accusati di violazioni ambientali e disturbo alla quiete
MARTINSICURO. Il Comitato difesa ambiente e cinque privati cittadini – rappresentati dall’avvocato Tommaso Navarra – sono stati ammessi come parti civili nel processo contro i dirigenti della fonderia Veco di Martinsicuro. È questo il dato più rilevante della prima udienza che si è svolta ieri davanti al tribunale di Teramo (giudice monocratico Lorenzo Prudenzano) e che vede imputati Maria Pia De Ascentis, presidente del consiglio di amministrazione dal 9 agosto 2012, Anna Vecchiotti, amministratore delegato dal 16 giugno 2012 e Carlo Azzolina, direttore dello stabilimento.
I tre imputati devono rispondere, a vario titolo, della violazione dell’articolo 659 del codice penale (disturbo al riposo o alle occupazioni delle persone) per non avere adottato misure di contenimento del rumore proveniente dall’impianto, e di una serie di violazioni del decreto legislativo 152 del 2006 che detta le norme sulla tutela ambientale. In particolare le violazioni ambientali riguardano l’emissione in atmosfera di polveri e sostanze inquinanti oltre i limiti consentiti; lo smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali e pericolosi; l’emissione in atmosfera di sostanze non dichiarate nell’apposito registro; l’esercizio dell’attività di fusione di metalli ferrosi in assenza dell’autorizzazione ambientale impiegando materie prime non consentite; esercizio dell’impianto in assenza del certificato di prevenzione incendi, contestazione, quest’ultima, per la quale i tre imputati – difesi dall’avvocato Guglielmo Marconi – hanno chiesto di essere ammessi al pagamento dell’oblazione. Tutte accuse che, ovviamente, dovranno essere valutate nel corso del dibattimento. L’inchiesta che ha portato al processo iniziato ieri è stata originata da una serie di esposti presentati dal Comitato difesa ambiente di Martinsicuro, che lamentava l’inquinamento atmosferico e il forte rumore proveniente dall’impianto anche nelle ore notturne. Esposti presentati nel corso degli ultimi anni sulla base dei quali il sostituto procuratore Greta Aloisi (pubblico ministero nel processo) ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dei vertici della Veco. La prossima udienza, nella quale verranno ascoltati i primi testimoni, è stata fissata al 24 ottobre. (e.a.)
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