Processo Castrum, i difensori chiedono tutte le intercettazioni

23 Gennaio 2018

I legali degli otto imputati presentano istanza al tribunale in vista dell’udienza di venerdì prossimo La richiesta riguarda i documenti che non erano allegati all’ordinanza di custodia cautelare

GIULIANOVA. Le difese affilano le armi in vista dell’udienza di venerdì del processo Castrum su un presunto giro di appalti e mazzette. Con una istanza presentata qualche giorno fa al tribunale i legali degli otto imputati chiedono di essere autorizzati ad estrarre «copia integrale su supporto magnetico di tutte le intercettazioni telefoniche ed ambientali seguite nel procedimento». Anche di quelle che non sono nella richiesta di misura cautelare.
Secondo gli avvocati, infatti, non tutte le intercettazioni sarebbero state messe a disposizione della difesa per la copia «in violazione», si legge a questo proposito nell’istanza, «del principio di totale discovery collegato alla richiesta ed avvenuta alla chiusura delle indagini». Ora la parola passa al tribunale che, dopo aver acquisito la risposta della Procura, deciderà se accogliere l’istanza firmata da tutto il collegio difensivo composto da Gianfranco Iadecola, Guglielmo Marconi, Gennaro Lettieri, Luca Di Eugenio, Martina Barnabei, Luigi Ferretti, Elena Concordia e Adriana Di Felice. «A tutt’oggi, dopo l’udienza del 15 dicembre nel corso della quale è stato aperto il dibattimento e disposta perizia sulle intercettazioni», prosegue l’istanza, «i difensori non hanno ancora la possibilità di estrarre copia integrale delle intercettazioni in discorso, dal momento che la segreteria dei pm ribadisce verbalmente il contenuto del provvedimento suindicato, in base al quale le difese sono autorizzate ad estrarre copia delle sole intercettazioni riportate nella richiesta di misura cautelare, mentre, con riferimento al restante compendio, hanno la sola facoltà di ascolto». Nell’udienza di venerdì, in attesa di una riunificazione dei due procedimenti che vedono imputati il dirigente comunale di Giulianova Maria Angela Mastropietro, imprenditori e politici, è programma l’audizione dei primi testi citati dai pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta e l’incarico per la trascrizione delle intercettazioni. Continuano i legali citando sentenze della Cassazione: «Il diritto all’ascolto dei files e (in assenza di stralcio) alla copia, “è prerogativa che esonda ovviamente gli argini dell’incidente cautelare. Una volta che si sia proceduto al deposito ex art.268 comma 4 c.p.p. i difensori hanno diritto non suscettibile di limitazione alcuna nè di apposita autorizzazione, ad ascoltare i file audio relativi alla registrazione delle captazioni» e in assenza di stralcio ad estrarne copia. In mancanza si verifica una grave violazione del diritto di difesa degli imputati, in prima battuta, per la impossibilità di valutare consapevolmente l’opzione per il rito abbreviato e, in secondo luogo, perchè non è possibile un pieno contraddittorio nell’assunzione dibattimentale delle prove (art 6. Cedu), senza la piena cognizione degli atti di indagine svolti dall’accusa ovvero senza aver avuto un tempo adeguato per preparare la difesa, come in caso di ritardato deposito degli atti».(d.p.)
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