Processo con Altitonante, patteggia la “mente” Caianiello

9 Settembre 2021

MONTORIO. Nella vicenda giudiziaria lombarda sul presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti, che coinvolge e vede a processo il sindaco di Montorio Fabio...

MONTORIO. Nella vicenda giudiziaria lombarda sul presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti, che coinvolge e vede a processo il sindaco di Montorio Fabio Altitonante con l’accusa di traffico di influenze illecite, uno dei principali imputati ha deciso di patteggiare. Si tratta di Nino Caianiello, ex coordinatore di Forza Italia a Varese ritenuto il “burattinaio” del sistema. Gli avvocati della difesa di Caianiello, che si sono visti già una volta rigettare la richiesta di patteggiare in passato, ieri hanno raggiunto l’accordo che prevede una pena di quattro anni e dieci mesi di carcere.
L'istanza verrà depositata domani al gup milanese Natalia Imarisio, che ha già disposto il rinvio a giudizio per 63 imputati e che ora è chiamata a pronunciarsi su altri 32 che hanno proposto la messa alla prova o scelto riti alternativi, tra patteggiamenti e processi con rito abbreviato.
Caianiello ha collaborato alle indagini della maxi inchiesta coordinate dai pm milanesi Luigi Furno, Silvia Bonardi e Adriano Scudieri, che due anni fa avevano portato a una raffica di misure cautelari, tra arresti in carcere e ai domiciliari e obblighi di firma.
Tra gli arrestati anche l'ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, l'ex vicecoordinatore lombardo azzurro ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella e, appunto, il suo compagno di partito in consiglio regionale e sindaco di Montorio Altitonante, accusato di corruzione all’inizio della maxi inchiesta, accusa poi derubricata in traffico di influenze illecite.
Per Altitonante, rinviato a giudizio a luglio tra qualche polemica politica nel Comune teramano, così come per gli altri 60 imputati, il dibattimento si aprirà il prossimo 18 novembre.
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