Processo immediato per l’accoltellatore

27 Agosto 2019

Tortoreto, l’uomo deve rispondere di tentato omicidio per avere aggredito e ferito la ex fidanzata sul lungomare

TORTORETO. Nei tempi infiniti di aggressioni e femminicidi che nonostante le nuove normative (vedi il codice rosso) restano con numeri da bollettino di guerra, la Procura di Teramo impacchetta le prove, chiede e ottiene il processo immediato per Fabiano Cistola. Il 34enne ex operaio di Corropoli va a giudizio per tentato omicidio dopo che nel mese di febbraio ha aggredito e colpito con più di dieci coltellate la 39enne ex convivente Giusy Montecchia dopo averla bloccata sul lungomare di Tortoreto. Così qualche settimana fa ha disposto il pm Enrica Medori a chiusura del voluminoso fascicolo in cui sono entrate le certosine indagini ma anche la perizia psichiatrica disposta dal gip Marco Procaccini con la formula dell’incidente probatorio. L’esame, chiesto dalla difesa dell’uomo rappresentata dagli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi, ha accertato che Cistola è capace di intendere e di volere e processualmente capace. Ma ha anche stabilito l’esistenza di un profondo stato depressivo incompatibile con il carcere e per questo l’uomo da luglio è agli arresti domiciliari in una struttura protetta. La perizia è stata eseguita dallo psichiatra Luigi Olivieri e alle operazioni peritali hanno partecipato anche il consulente nominato dalla difesa del 34enne, il neuropsichiatra Biagiantonio Morelli, e quello nominato dalla parte offesa, rappresentata dall’avvocato Florindo Tribotti, che si è affidata allo psichiatra Angelomarco Barioglio.Secondo la ricostruzione fatta da investigatori e inquirenti la mattina del 22 febbraio scorso Cistola, dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino, sarebbe tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui pochi minuti dopo avrebbe sferrato i sei fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. Quella mattina venne bloccato da alcuni passanti che, per pura coincidenza, si trovarono a transitare in quella zona e ad assistere alla drammatica aggressione con l’uomo armato di coltello che colpiva la donna. Venne arrestato dai carabinieri a qualche chilometro di distanza, dopo una breve fuga. Fabiano e Giusy si erano lasciati venti giorni prima del drammatico episodio e in questo arco di tempo l’uomo aveva più volte cercato di tornare con la donna.
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