Processo per estorsione, Di Giorgio nega «Ho chiesto piccole somme, mai minacce»

26 Ottobre 2018

Parla da imputato nell’aula di giustizia in cui è sotto processo con la pesante accusa di estorsione. Anacleto Di Giorgio, rom di Giulianova, (nella foto) alle domande del pm, dopo che nelle udienze...

Parla da imputato nell’aula di giustizia in cui è sotto processo con la pesante accusa di estorsione. Anacleto Di Giorgio, rom di Giulianova, (nella foto) alle domande del pm, dopo che nelle udienze precedenti sono stati sentiti alcuni commercianti che lo accusano, risponde dicendo «io non ho mai minacciato nessuno, qualche volta chiedevo cinque o dieci euro perchè in quel periodo aveva problemi con la droga. Ma non ho mai minacciato nessuno, non sono mai stato violento con nessuno. E’ stato un periodo molto difficile della mia vita, ma oggi ho voltato pagina e per questo sono in una comunità».
L’uomo è finito sotto processo al termine di un’inchiesta avviata dalla Procura teramana dopo le denunce di alcuni piccoli commercianti di Giulianova, in particolare della zona dell’Annunziata. Tra questi anche un pescatore che in aula, nel corso della sua audizione, ha raccontato di essere stato picchiato dall’uomo che gli aveva chiesto dei soldi. «Mi ha dato degli schiaffi e mi ha fatto saltare due denti» aveva detto davanti ai giudici. Episodio, quest’ultimo, che l’imputato ha negato ripetendo di «non aver mai picchiato nessuno». Si torna in aula nel mese di aprile con discussione e sentenza davanti al collegio presieduto da Flavio Conciatori (a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei). (d.p.)