Processo per l’epidemia dell’agosto 2010 Si attende l’esito della super perizia

C'è un processo per epidemia colposa a ricordare a tutti quello che è accaduto per troppo tempo sulla nostra costa. È il processo in corso a Teramo per il cattivo funzionamento di sei depuratori...
C'è un processo per epidemia colposa a ricordare a tutti quello che è accaduto per troppo tempo sulla nostra costa. È il processo in corso a Teramo per il cattivo funzionamento di sei depuratori collocati lungo il Vibrata, che secondo la pubblica accusa nell’agosto del 2010 causò enteriti e gastroenteriti a oltre duecento persone, soprattutto bambini, finite in ospedale dopo aver fatto il bagno nel mare inquinato di Alba Adriatica. A giudizio ci sono l'ex presidente della Ruzzo Reti – società che all’epoca dei fatti gestiva i depuratori – Giacomo Di Pietro (nella foto) e altre cinque persone che all'epoca rivestivano ruoli dirigenziali, soprattutto nell'area tecnica, all'interno del Ruzzo e della controllata Spt: Gian Mario Fabbi, Domenico Giambuzzi, Enrico Maria Giuseppe Bisanzio, Alfonso Cuccodrillo, Domenico De Flavis. Le accuse sono pesanti: si va dal disastro ambientale all'epidemia colposa fino alle lesioni. Nel processo ci sono venti parti civili tra genitori di bambini finiti in ospedale, associazioni ambientaliste, associazioni di albergatori e amministrazioni comunali, a partire da quella di Alba Adriatica.
Per confermare o meno la tesi del pm Laura Colica, che attraverso i propri consulenti ha ipotizzato un nesso tra le enteriti, l'inquinamento del mare e il funzionamento depuratori, il giudice Flavio Conciatori ha affidato, nel marzo scorso, una super perizia a due docenti dell’università di Napoli. Quando il processo riprenderà (è stato sospeso su richiesta di alcuni imputati per via del terremoto) i periti del giudice relazioneranno in aula. Il loro parere potrebbe essere determinante per indirizzare il processo in un senso o nell’altro. (red.te)
Per confermare o meno la tesi del pm Laura Colica, che attraverso i propri consulenti ha ipotizzato un nesso tra le enteriti, l'inquinamento del mare e il funzionamento depuratori, il giudice Flavio Conciatori ha affidato, nel marzo scorso, una super perizia a due docenti dell’università di Napoli. Quando il processo riprenderà (è stato sospeso su richiesta di alcuni imputati per via del terremoto) i periti del giudice relazioneranno in aula. Il loro parere potrebbe essere determinante per indirizzare il processo in un senso o nell’altro. (red.te)

