Processo telematico, Teramo tra i primi

Il tribunale tra gli esempi positivi per l’informatizzazione del civile, insieme a Milano
TERAMO. Alla vigilia dell’entrata in vigore del processo telematico civile (diventerà obbligatorio dal primo giugno), il tribunale di Teramo condivide con quello di Milano il primato di primi della classe. Perchè è con questa definizione che il palazzo di giustizia teramano è finito sulle pagine di domenica del Corriere della Sera. Il quotidiano nazionale nello stilare l’elenco dei tribunali che per primi partiranno con il processo civile telematico e che, anzi, avevano chiesto di anticipare i tempi, mette insieme proprio Teramo e Milano. La digitalizzazione del processo civile farà risparmiare tempo e denaro. Avvocati e magistrati potranno trasmettere e ricevere atti senza muoversi dai loro uffici, il tribunale risparmierà i costi di notifica. Il tutto in una sorta di rivoluzione che dovrebbe notevolmente accorciare i tempi lunghi della giustizia civile. Va detto che già dal 2011, proprio in vista di questo importante appuntamento, il presidente del tribunale Giovanni Spinosa, ha avviato una prima sperimentazione con la trasmissione di atti in forma digitale. E proprio in previsione di questa innovazione dal primo giugno cambierà l’orario per i dipendenti del tribunale: secondo una circolare del dirigente amministrativo Gaetano Mazza entrerà in vigore la settimana corta flessibile con due rientri pomeridiani il martedì e il giovedì con possibilità di scelta di altri pomeriggi su richiesta scritta o la settimana lunga flessibile. L’orario di inizio lavoro resta dalle 7.30 alle 9 con uscita dopo le 6 o le 9 ore. Resta l’apertura al pubblico degli sportelli per 30 ore settimanali, sabato compreso.(d.p.)
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