Prodotti tipici e spazi culturali: così rinasce il mercato coperto

Per metà maggio il Comune attende la consegna del progetto di recupero dell’edificio di piazza Verdi Ci saranno i piccoli coltivatori, 29 postazioni per le eccellenze del territorio e un giardino sul tetto
TERAMO . Moderno, sicuro e sostenibile. Il mercato coperto rinascerà con queste caratteristiche. Per metà maggio, salvo complicazioni, l’amministrazione attende la consegna del progetto che segnerà il via libera al recupero, con un intervento da 5,4 milioni di euro da reperire tramite il Pnrr, della struttura di piazza Verdi. Si tratterà di un prospetto preliminare, ma «molto avanzato» secondo il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, che permetterà di avviare in tempi brevi la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori.
IL PROGETTO
L’edificio ospiterà nel seminterrato lo storico mercato contadino riservato ai piccoli produttori locali e nei tre piani superiori svilupperà spazi destinati a promuovere e valorizzare eccellenze enogastronomiche e artistiche del territorio, non solo cittadino ma anche dei comuni circostanti, con particolare riferimento all’entroterra. Botteghe del gusto, dislocate in 29 postazioni, proporranno così piatti e prodotti tipici, ma anche artigianato di alta qualità. A degustazioni e aperitivi sarà, invece, destinato il tetto dell’immobile, da allestire come un giardino pensile in pieno centro capace di offrire uno scenario suggestivo ai visitatori. I piani intermedi ospiteranno, inoltre, spazi destinati alla convegnistica dedicata a temi connessi alla promozione delle tipicità locali. «Saranno aree di approfondimento», tiene a evidenziare Cavallari, «che potranno coinvolgere ad esempio l’università, con il suo polo agrobioalimentare, e altre istituzioni per analizzare anche in chiave scientifica le peculiarità del territorio e contribuire alla loro valorizzazione».
ACCORGIMENTI TECNICI
La struttura non sarà abbattuta, ma ridisegnata intorno all’attuale conformazione. «Garantirà un livello di resistenza sismica elevato», precisa il vice sindaco, «e sarà realizzata con soluzioni destinate a fornire un grado di sicurezza senza uguali, a cominciare dal fatto che tutti gli spazi saranno connessi ma indipendenti tra loro, per cui ognuno potrà essere utilizzando autonomamente rispetto agli altri anche in entrata e in uscita». Ci saranno camminamenti sospesi che collegheranno le estremità dello spazio interno e gli impianti saranno alimentati da pannelli fotovoltaici. «Sarà una struttura futuristica», spiega Cavallari, «con un sistema di recupero delle acque piovane che servirà a irrigare il tetto-giardino». Il vice sindaco sottolinea anche un altro aspetto dell’intervento: «A progettarlo è un gruppo di tecnici teramani che sta mettendo in questo compito passione e un vero senso di appartenenza al territorio, oltre alle competenze e alle professionalità che esprimono, anche questo rappresenta un valore aggiunto».
POLO STRATEGICO
Il nuovo mercato coperto è destinato a diventare, insomma, un punto di riferimento che nelle intenzioni dell’amministrazione bilancerà il recupero dell’ex manicomio, creando un collegamento tra i due complessi. «L’edificio di piazza Verdi, anch’essa da riqualificare, riassumerà in sé tutte le vocazioni della città», fa rilevare il sindaco Gianguido D’Alberto, «quella dei prodotti a chilometri zero, creando un forte legame anche con la fiera dell’agricoltura, ma anche quella culturale e scientifica, con il coinvolgimento di istituto zooprofilattico e Di Poppa-Rozzi, oltre all’ateneo: senza dimenticare che in quell’area ci sono anche la sede dell’istituto musicale Braga e il teatro romano».
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