Produttività, Cgil, Cisl e Uil «Il Nursind non capisce»
TERAMO. È scontro aperto fra Nursind da una parte e Cgil, Cisl e Uil dall’altra. Il primo ha accusato i sindacati confederali di aver fatto perdere a tutto il personale non medico i soldi della...
TERAMO. È scontro aperto fra Nursind da una parte e Cgil, Cisl e Uil dall’altra. Il primo ha accusato i sindacati confederali di aver fatto perdere a tutto il personale non medico i soldi della produttività con un accordo scellerato con la Asl.
Pancrazio Cordone (Fp Cgil), Andrea Salvi (Cisl Fp) e Alfiero Di Giammartino (Uil Fpl) ironizzano nella spiegazione di come sia andata la vicenda del pagamento dello straordinario e della produttività, due differenti voci in busta paga. Usano come esempio, a mo’ di favola, due sacchetti comunicanti, quello della produttività e quello dello straordinario «perché, se per esempio non utilizzi tutte le ore di straordinario, quello che risparmi lo puoi usare come produttività. Questo metodo, oltre che da Cgil, Cisl Uil, è stato sottoscritto anche dai rappresentanti Nursind, componenti la Rsu della Asl, nella seduta di contrattazione decentrata del 14/03/2019, citata nella nota della segreteria provinciale Nursind», scrivono i sindacati confederali. Che poi aggiungono come nel 2018 per lo straordinario si sia sforato di molto, tanto da superare la capienza di entrambi i fondi, chiamati sacchetti.
Allora, continua la nota dai toni ironici, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto alla Asl come avrebbe fatto a pagare tutto ma «stessa domanda non ci risulta sia stata formulata dai rappresentanti del Nursind. Soluzione proposta dalla Asl: non paghiamo tutti gli obiettivi della produttività. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl dicono: "Non scherziamo, impegnatevi a trovare i soldi per pagare sia produttività che straordinario". E indicano una soluzione: battere cassa alla Regione a cui la Asl di Teramo ha restituito oltre un milione. Dal 18 giugno non abbiamo risposta dalla Asl». Sull’attacco rivolto dal Nursind i confederali replicano: «Temiamo che i vertici del Nursind non abbiano compreso la reale portata della situazione, non abbiano idee su come risolverla e non sapendo come giustificarsi con i propri iscritti per le settimane di silenzio dalla data di comunicazione della Asl a quando hanno proferito parola sulla vicenda, devono dimostrare di essere attivi su questa tematica scegliendo di attaccare noi e non proponendo alcuna soluzione» .

