Professione in crisi, l’Ordine punta sulla formazione

17 Marzo 2017

TERAMO. L'ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili di Teramo si rimbocca le maniche contro la crisi della professione che registra, da una statistica del Miur, un calo nazionale di...

TERAMO. L'ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili di Teramo si rimbocca le maniche contro la crisi della professione che registra, da una statistica del Miur, un calo nazionale di iscritti tra le nuove leve di oltre il 40%. È da questo bilancio che parte il programma per il prossimo quadriennio presentato ieri mattina nella sede dell’ordine. «Bisogna rivisitare la professione: oggi l'80% degli studi di commercialisti è sottodimensionato e ha funzioni di base, di pura contabilità. Questi sono gli scenari nazionali e a livello locale la situazione è ancora peggiore, eccezion fatta forse per la vallata del Vomano e le zone della costa», ha spiegato il presidente dell'Ordine Davide Alberto, di recente confermato al secondo mandato. Nei rapporti con le istituzioni locali Alberto ha sottolineato la necessità di creare un dialogo «non a singhiozzo» con l'Agenzia delle entrate e di realizzare tavoli tecnici con i Comuni per stabilire degli indirizzi di sintesi su tematiche come ad esempio l'Imu. Un altro capitolo importante riguarda la formazione e Massimo Mancinelli, a capo della Fondazione dei dottori commercialisti, ente che affianca l'ordine, ha ribadito la volontà di creare percorsi specialistici e altamente professionalizzanti in collaborazione con l'ateneo cittadino. Un'attenzione particolare sarà quindi rivolta ai nuovi professionisti. «Stiamo lavorando per offrire convenzioni e incentivi a chi avvia un'attività», ha dichiarato il neo eletto presidente dell'associazione giovani commercialisti Massimo Ianni.

Emanuela Michini

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