Profugo ucraino morto, slitta l’autopsia

2 Dicembre 2022

Pineto, l’esame fissato per domani è stato rinviato: bisogna rintracciare un figlio che vive all’estero

PINETO. Slitta alla prossima settimana l’autopsia disposta dalla Procura teramana sul 46enne profugo ucraino Holovin Serhii deceduto dopo l’iniezione di un farmaco somministrato, su suo consenso, da un familiare. Lo slittamento è dovuto al fatto che gli investigatori devono rintracciare un figlio dell’uomo che vive all’estero. L’uomo è un ex ufficiale della polizia ospitato insieme ad altri profughi in un hotel di Pineto. Ed è proprio qui che nella giornata di martedì si è sentito male ed è stato subito trasportato all’ospedale di Atri dove è deceduto. Tra le ipotesi non si esclude proprio quella di una eventuale reazione allergica a un farmaco a cui l’uomo, che aveva problemi di salute, faceva uso da tempo e che gli sarebbe stato somministrato, naturalmente con il suo consenso, da un familiare ospite con lui nella struttura alberghiera. La certezza sulle cause della morte potrà arrivare solo dall’autopsia. Non si esclude come atto dovuto, in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia, che possano esserci degli avvisi di garanzia.(d.p.)
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