Progetti con i privati per rilanciare Roseto Via a regole più facili

28 Maggio 2018

Accordi urbani complessi, a giugno sarà semplificato l’iter Di Sante: «Così potremo riqualificare il mercato coperto»  

ROSETO . Snellire le procedure burocratiche e concedere agevolazioni in termini economici per favorire gli accordi urbani complessi – ossia gli accordi tra amministrazione e privato per la riqualificazione urbana di determinate aree del territorio – attraverso alcune modifiche del regolamento. E’ questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Roseto che nel prossimo consiglio comunale, previsto tra il 5 e il 7 giugno, porterà come punto cruciale il regolamento con nuovi criteri per gli accordi urbani complessi.
La commissione urbanistica ha accolto le richieste dei privati che trovavano molto farraginoso l’iter burocratico per accedere a questo strumento e ha deciso, dunque, di apportare alcune modifiche. «Abbiamo snellito il regolamento degli accordi urbani complessi», spiega Giuseppe Di Sante, consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, «abbiamo ridotto le spese di istruttoria delle pratiche e abbiamo rimodulato i valori dei beni futuri per favorire le proposte dei privati».
Sono molte a Roseto le aree dismesse o abbandonate che potrebbero essere recuperate attraverso questi accordi, per esempio l’ex Rolly Go a Santa Petronilla, un capannone a nord nella zona della Ecotel, alcune aree con vincoli decaduti a sud di Roseto.
«Le proposte possono partire sia dal privato», precisa Di Sante, «oppure dall’amministrazione comunale che, una volta individuata un’area da recuperare per una riqualificazione urbana, fa un bando a cui gli interessati possono partecipare. Per esempio io vorrei proporre, prima alla maggioranza, un progetto per riqualificare il mercato coperto, con la possibilità di fare un piano superiore con architettura moderna, con il privato che gestirà una parte e il Comune avrà il mercato. Ecco, questo è un tipico esempio di accordo urbano complesso per la riqualificazione di quell’area specifica al centro di Roseto».
Questo regolamento fu fatto durante l’amministrazione Di Bonaventura ma non è stato mai attuato appieno, tranne che per il Prusst-Monti e il piano integrato a Cologna Spiaggia. Di Sante, però, precisa che gli accordi urbani complessi hanno l’obiettivo di migliorare il territorio e che non rappresentano speculazioni edilizie. «Faremo tutto secondo le regole», conclude Di Sante, «sia chiaro che punteremo esclusivamente sulla riqualificazione urbana sotto tutti i punti di vista».
©RIPRODUZIONE RISERVATA