Progetti per dire no a bullismo e violenze Premi a quattro scuole

21 Dicembre 2017

Ieri la cerimonia conclusiva di “Generiamo rispetto” Coinvolti i più di duecento alunni delle medie

TERAMO. Oltre 200 alunni hanno partecipato al concorso di idee “Generiamo rispetto”, organizzato dall’Adsu, in collaborazione con l'Usr e il contributo organizzativo di Provincia e Tua. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri mattina nella sala polifunzionale della Provincia, di fronte ad un’ampia platea di studenti delle medie, veri protagonisti dell’iniziativa che ha coinvolto quattro istituti. Ogni scuola ha presentato un progetto che sarà attuato nell’anno scolastico 2017/2018, per promuovere l’educazione al rispetto. Premio di 800 euro per l’istituto Roseto 2 “Fedele Romani” di Roseto che ha ottenuto il primo posto con il progetto “Generazione rispetto” realizzato dalle classi II A e II C, che prevede incontri e attività formative specifiche per la prevenzione delle discriminazioni, della violenza di genere e del fenomeno del bullismo. Gli studenti hanno prodotto un filmato che, come ricordato dalla commissione valutatrice, offre «una riflessione pregnante e coinvolgente sul rapporto tra diritto alla nonviolenza nella scuola e dovere di tutti nel prevenirla e combatterla». Secondo classificato l’istituo comprensivo di Corropoli-Colonnella-Controguerra “Adamo Zuccarini”, che si è aggiudicato un premio di 500 euro con il progetto “Memoria. Nessun ricordo senza conoscenza”, realizzato dalla II E della scuola media di Corropoli. L’iniziativa, che prevede la redazione di un libro come strumento per far riflettere gli studenti sull’importanza dei valori e sul disvalore della violenza, si sviluppa in incontri, letture guidate e laboratori di scrittura creativa. Al terzo posto, a pari merito, si sono classificate due scuole, ottenendo entrambe un premio da 200 euro. Da un lato c’è l’istituo di Castellalto “Margherita Hack con il progetto “In campo! Registi e attori di emozioni” realizzato dalla II A. I ragazzi hanno scritto, girato e montato un cortometraggio incentrato sullo sport, e in particolare sul volley dove è fondamentale il gioco di squadra, per veicolare il messaggio del rispetto e la prevenzione di ogni fenomeno discriminatorio. Dall’altro c’è la “Savini-San Giuseppe-San Giorgio” di Teramo con il progetto “Tanti modi per dire rispetto” realizzato dalla classe II E. In questo caso le attività previste, finalizzate a promuovere la libertà di espressione e il superamento degli stereotipi, partono da una ricerca nell’Archivio di Stato, sulle donne che sono state attive in politica nella città di Teramo.
Chiara Di Giovannantonio