Progetti per i ragazzi disabili e i reclusi

6 Luglio 2014

TERAMO. La rivoluzione targata D’Amico, come tutti i mutamenti rapidi può essere valutata sotto diversi aspetti e in tanti modi. Ma un dato è evidente: ha rimesso al centro delle attenzioni dell’ate...

TERAMO. La rivoluzione targata D’Amico, come tutti i mutamenti rapidi può essere valutata sotto diversi aspetti e in tanti modi. Ma un dato è evidente: ha rimesso al centro delle attenzioni dell’ateneo lo studente.

L’effetto è stato immediato: le matricole sono in aumento, con una netta inversione di tendenza: al 1° novembre 2013 le iscrizioni hanno fatto segnare un +30%. «E’ stata rivoluzionata l'idea di studente», conferma il rettore Luciano D’Amico, «appunto con il patto dello studente: il dato più significativo è Veterinaria che ha un +108% di esami superati». Attenzione anche dal punto di vista economico. «Con le borse di lavoro per lo studente: circa 200 studenti hanno lavorato e il prossimo anno speriamo di raddoppiarle. C’è poi la nuova politica nelle tasse con un aumento rilevante, rivendicato con orgoglio, perchè riservato solo a chi ha redditi alti. Di contro c’è stata l’esclusione totale per gli studenti meritevoli a redditi medio-bassi». Attenzione, poi, dal punto di vista sociale. «Importante il coinvolgimento in una logica di inclusione che vuole avere un significato formativo e politico, ad esempio con corsi di lingua e cultura dei segni o con strumentazioni per ipo e non vedenti», ricorda D’Amico, «ma non ci fermiamo: in collaborazione con l'associazione Persone down da settembre prenderemo almeno due ragazzi down al lavoro nei bar. Porte spalancate nella logica dell'inclusione: è più gratificante fornire servizi magari non perfetti ma offerti generosamente con il cuore». E ancora: «il senato ha deliberato un progetto, studiato con il provveditorato interregionale dell’amministrazione penitenziaria, per accogliere detenuti al lavoro nel campus e rafforzare l'offerta formativa anche per i reclusi, pensando a corsi per loro». (a.f.)