Progetto Goldrake I dubbi degli architetti

25 Ottobre 2019

TERAMO. Nel dibattito in corso sul “progetto Goldrake” interviene anche l’ordine degli architetti, che esprime i propri dubbi. In una nota il presidente Raffaele Di Marcello ricorda infatti come l’Ipo...

TERAMO. Nel dibattito in corso sul “progetto Goldrake” interviene anche l’ordine degli architetti, che esprime i propri dubbi. In una nota il presidente Raffaele Di Marcello ricorda infatti come l’Ipogeo, punto di forza del programma Cult (Teramo culturale) sia un’opera di architettura, «che nasce all’interno di un progetto più ampio» e come proprio in virtù del suo essere opera di architettura sia «protetta dalla legge 22 aprile 1941, numero 633», relativa alla Protezione del diritto d'autore. Per l’ordine degli architetti decidere di modificare un’opera di architettura, dunque, è «sempre un’azione da attivare con cautela, interpellando l’autore e, nei casi previsti, ottenendone il consenso». Inoltre, secondo l’ordine, come si legge ancora nella nota, «modificare sostanzialmente una parte di un progetto più ampio, come quello proposto da Cult, pur se il progetto non è stato mai completato, presupporrebbe, quanto meno, di avere una strategia precisa, che sostituisca o integri, la precedente, in modo da non correre il rischio di creare un’ennesima “cattedrale nel deserto” senza aver presente quali risultati si voglia raggiungere».