Progetto per cacciare droga e criminalità dal quartiere Tronto

14 Gennaio 2015

Martinsicuro, presentato l’opuscolo sulla sicurezza e già cominciati i lavori di riqualificazione del “Cavatò”

MARTINSICURO. Ieri mattina nella sala consiliare di Martinsicuro è stato presentato il progetto MyTol, per la riqualificazione e la sicurezza del quartiere Tronto di Martinsicuro. Un progetto di ampio respiro sostenuto anche dalla Regione e denominato "My Town our Lives" (“mia città nostre vite”) finalizzato al recupero funzionale di una zona periferica da tempo definita il ghetto della cittadina.

Alla presentazione del progetto, oltre all’amministrazione comunale, erano presenti Lara Panella, dirigente della polizia stradale, Silvana D’Agostino, vice prefetto vicario, Mario Rossi, comandante della guardia di finanza di Giulianova, Raffaele Iacuzio, comandante dei carabinieri di Alba Adriatica, Antonio Romano, comandante della caserma carabinieri di Martinsicuro, e Vincenzino De Santis, vice comandante della polizia locale cittadina. Presenti anche gli alunni delle classi di prima media della "Sandro Pertini". Ieri è stato presentato l’opuscolo sulla sicurezza partecipata realizzato dal Comune truentino in collaborazione con la questura di Teramo. Il progetto MyTol, che si svilupperà in varie fasi, è stato finanziato quasi interamente con fondi regionali, circa 56mila euro, e con una compartecipazione del 10% del Comune di Martinsicuro. Una prima fase di comunicazione, iniziata ieri, è volta a far conoscere l’iniziativa ai cittadini. Poi si comincerà con gli interventi strutturali soprattutto sul "Cavatò", percorso ciclo-pedonale che permette di "tagliare" la cittadina senza immettersi nel centro. Una riqualificazione del canale, diventato luogo-simbolo dello spaccio e del degrado di tutta la zona, che prevede l’inserimento lungo il percorso di panchine, la creazione di un’area per cani e un’illuminazione più adeguata con fari a Led. L’idea è far tornare i martinsicuresi a frequentare la zona, scoraggiando così la presenza di malintenzionati. I primi lavori sono iniziati con lo scivolo che immette nel corridoio dall’incrocio con via Roma e piazza Santa Rita.

La seconda fase invece è diretta ad affrontate i problemi legati a tossicodipendenza e comportamenti devianti correlati (spaccio, prostituzione, furti). Verranno effettuate campagne di prevenzione nelle scuole e attività di sensibilizzazione attraverso partnership con associazioni che lavorano nel sociale. «Giornata positiva su un tema importante per la nostra cittadina», le parole del sindaco Paolo Camaioni, «è un progetto sulla sicurezza che abbiamo fatto partire dal coinvolgimento dei ragazzi e avrà il culmine con la realizzazione di strutture urbane per far tornare a vivere con tranquillità il quartiere».

Sandro Di Stanislao

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