Progetto per il restauro della stazione di Alba

13 Febbraio 2018

Le Ferrovie intendono ripristinare l’architettura originaria dell’edificio Intanto la Pro loco rilancia l’idea di far decorare da artisti i palazzi abbandonati

ALBA ADRIATICA. Le Ferrovie vogliono restaurare la stazione di Alba Adriatica. Il progetto, non ancora reso pubblico, sembra voler ripristinare lo stile architettonico di un tempo, quando l’edificio rappresentava il fulcro dei trasporti della Val Vibrata. Il primo passo pensato dai progettisti, infatti, sarebbe la rimozione dei mattoncini che da qualche decennio coprono la facciata della stazione di via Principe Umberto. A rendere necessario l’intervento sarebbero proprio le condizioni dei mattoncini stessi, in parte in pessimo stato e da mettere in sicurezza, nonostante i diversi interventi di manutenzione svolti negli anni ma mai veramente risolutivi.
Poi c’è la questione della sicurezza, con impegni presi con il Comune da Rfi, l’azienda del gruppo delle Ferrovie dello Stato, per migliorare alcune delle criticità di una stazione che è ancora assediata da microcriminalità e consumo e spaccio di stupefacenti. L’azienda, però, intervenendo sul look dell’infrastruttura, sembra voler rilanciare anche il percorso di riqualificazione urbana della zona degradata tutto intorno, che da qualche mese sembra essere ripartito più forte che mai. Per questo, nei giorni scorsi ha inviato dei tecnici sul posto per un sopralluogo legato all’opera di restauro, che potrebbe essere imminente e legata ai lavori programmati nella stazione di Roseto. Contestualmente, ad Alba Adriatica è arrivata anche una troupe dell’ufficio stampa dell’azienda, con lo scopo di documentare il lavoro svolto dalle associazioni a cui sono stati affidati i locali della stazione, per rilanciare il progetto nazionale delle piccole stazioni date in comodato d’uso alle istituzioni del territorio. Tra le associazioni interessate ad Alba nella realizzazione della propria sede, di un ostello e della riqualificazione degli spazi interni della stazione c’è la Pro loco storica, che nei giorni scorsi ha voluto esprimere soddisfazione per l’impegno di un investitore privato che ha deciso di restaurare l’antistante ex mulino Ferri, prima fatiscente, per aprirvi attività commerciali e artigianali. L’associazione ha poi rilanciato un’altra proposta, sulla scia di quanto fatto da Poste Italiane per rinnovare esteticamente il suo ufficio limitrofo: commissionare ad artisti di street-art la realizzazione di disegni e murales nelle pareti degli edifici abbandonati della zona, così da dare nuovo colore e decoro e piantare il seme della rinascita del quartiere, “copiando” quanto fatto in tal senso e con successo da altre località, come Pescara e Montesilvano.
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